Vertenza Coop, il ministro Di Maio: “Chiesto all’azienda di bloccare la cessione”

L’intervento del vice premier che ha risposto ad un interrogazione della senatrice De Petris: “Questa crisi non vogliamo sottovalutarla; arriveremo ad una soluzione che possa soddisfare gli interessi di tutti”

Il ministro dello Sviluppo Economico Di Maio

“Abbiamo chiesto all’azienda di bloccare la cessione degli 8 punti vendita; arriveremo ad una soluzione che possa soddisfare l'interesse di tutti”: sono le parole del vice premier e ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, intervenuto in merito alla vicenda della vertenza Coop rispondendo all'interrogazione presentata dalla senatrice di  LeU Loredana De Petris (LeU) che chiedeva di conoscere “quali sono le soluzioni approntate dal Ministro”. 

C’è stato lo scorso 26 settembre un primo incontro al Mise proprio per discutere della decisione della Unicoop Tirreno di cedere gli otto punti vendita del Basso Lazio; una vertenza che tiene appesi ad un filo 270 lavoratori, tra cui anche quelli del supermercato di Aprilia e su cui nel corso del question time in Senato è intervenuto ora anche il ministro Di Maio.      

"Abbiamo seguito le iniziative dei sindacati preoccupati per le gravi ripercussioni socio-economiche che potrebbero derivare dall’attuazione del piano industriale della Unicoop Tirreno contenente la cessione di 8 punti vendita nel sud del Lazio. Al tavolo - ha detto il ministro dello Sviluppo Economico - l'azienda ha descritto una situazione generalizzata di crisi e perdite costanti soprattutto negli otto punti vendita che si vorrebbero dismettere. Il Mise, con la condivisione dei partecipanti al tavolo, ha chiesto ai rappresentanti dell’azienda di bloccare il percorso avviato di cessione dei punti vendita, di avere in tempi brevi una risposta circa l’inizio di un percorso di confronto unitario e condiviso con i le parte sociali e l'intervento alla prossima riunione del tavolo ministeriale del presidente e del direttore generale di Unicoop Tirreno. 

Una cosa è certa - ha concluso Di Maio -: questa crisi non vogliamo sottovalutarla, ci sono tante famiglie coinvolte, con la pratica ormai rodata dell'ascolto attento dei lavoratori sono sicuro che arriveremo ad una soluzione che possa soddisfare gli interessi di tutti". 

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