Cisl, il bilancio di un anno: "Qui è tutto fermo, basta poco per rimettere in moto le cose"

Il segretario della Cisl Roberto Cecere fa il punto della situazione su una serie di criticità che riguardano il territorio, dalla giustizia al lavoro fino alla sanità, e spiega gli impegni per il 2018

Dalla sanità alla giustizia, dal lavoroall'acqua pubblica fino alla Roma-Latina. Il segretario provinciale della Cisl Roberto Cecere non salva quasi nulla nel bilancio di fine anno tracciato ieri nel corso di un incontro con la stampa. "Qui è tutto fermo, basterebbe poco per far muovere le cose". L'impegno del sindacato, per il prossimo anno, sarà quindi su più fronti aperti già nel corso del 2017, con i presidi per sollecitare il progetto della Roma- Latina e risolvere il problema della giustizia.  Intanto, prepara apre l’anno all’insegna della solidarietà, con la Befana Cisl per i bambini di famiglie svantaggiate e rifugiati.

Sanità

"Le persone raccontano una sanità che non funziona, il commissario le eccellenze", dice il segretario a proposito del tema della sanità in provincia. "Certamente - c'è bisogno di rimettere le mani su questo settore - spiega - L'uscita dal commissariamento non basta. Qui si continuano a sopportare condizioni umilianti, soprattutto in un pronto soccorso, come quello del Goretti, sempre affollato. C'è bisogno di creare una struttura ibrida che gestisca la prima accoglienza. E poi rileviamo che chi gestisce la sanità ha poco interesse a coinvolgere maestranze e parti sociali".

Acqua

Secondo Roberto Cecere serve un'accelerazione nella ripubblicizzazione, anche attraverso il fondo messo a disposizione dalla Regione Lazio. Il problema più grande, sottolineato dal segretario della Cisl, è quello relativo alle reti idriche ormai obsolete. “Un rifacimento dell’infrastruttura idrica – aggiunge – potrebbe creare anche occasioni di lavoro, oltre che un servizio migliore ed efficiente per tutti”.

Lavoro

Sul fronte del lavoro la situazione è quella di un generale stallo nel mondo delle imprese. Non crescono i posti di lavoro e soprattutto non si trasformano in contratti a tempo indeterminato, mentre si continua a scontare uno “scollamento” tra il mondo del lavoro, quello della formazione e l’università. “Le politiche attive del lavoro della Regione Lazio – spiega Cecere – sono insufficienti e non adeguate. Mentre sul fronte della contrattazione sindacale registriamo una sempre maggiore difficoltà del sindacato ad agganciare e avvicinare i giovani e una totale assenza di Confindustria”.

Roma-Latina

L’autostrada Roma-Latina è uno dei caldi, che la Cisl ha già ripetutamente affrontato nel corso dell’anno con due presidi organizzati a Borgo Piave per sollecitare la classe politica a dare avvio a un progetto che “porterebbe a creare almeno 1.500 posti di lavoro”.

Rifiuti e azienda Abc

Nel panorama generale si salva forse solo la nuova azienda dei rifiuti del Comune di Latina, verso cui confluiranno tutti i lavoratori ex Latina Ambiente. "L'azienda prende quota - spiega Cecere - e ci augiriamo che, al di là delle demonizzazioni dell'opposizione, dia una una prospettiva nuova al territorio. Certamente rappresenta un approdo più sicuro per i lavoratori. Occorre però, nell'ottica del servizio, cominciare a parlare anche di trattamento e smaltimento dei rifiuti e non solo raccolta". 

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