Cluster della Salute, la nuova sfida di Unindustria presentata all’Expo

Presentato alla fiera di Milano il nuovo progetto lanciato da Unindustria. Miraglia: “La filiera della salute vista come opportunità”. Provincia pontina rappresentata dalla DOL.C.I.P.P. di Norma e dalla nuova linea Food Up

Elisa Chima durante l'intervento all'Expo

Un successo ed un importante vetrina a livello nazionale e non solo quella offerta dall’Expo di Milano dove lunedì scorso, 12 ottobre, è stato presentato il “Cluster della salute”, progetto lanciato da Unindustria.

“Innovazione, cibo ed healthcare: Nasce il cluster della salute, opportunità per le imprese del Lazio” è il titolo del convegno che ha visto tra i protagonisti oltre cento imprese, i vertici di Confindustria -presente con Diana Bracco e Andrea Bairati -, gli assessori della Regione Lazio Guido Fabiani e Sonia Ricci.

Una progettualità, quella legata al cluster, come hanno spiegato da Unindustria che questa volta parte dal basso, dalle imprese e che ha già visto l’adesione di Asl territoriali come quelle di Latina, Civitavecchia, Viterbo e Frosinone, le Università regionali Luiss, Sapienza, Tuscia, Tor Vergata, Fondazioni, imprese dei settori farmaceutico- biomedicali, chimico, agro-alimentare, sanitario, Innovation Technology e strutture ospedaliere.

GLI OBIETTIVI - “Obiettivo primario del Cluster - hanno spiegato da Unindustria - è quello di creare un’ampia rete di soggetti pubblici e privati in sinergia tra loro con lo scopo di promuovere innovazione del sistema produttivo anche mediante integrazione di filiere, scambio di conoscenza e competenze, assicurando elevati standard qualitativi e competitività delle imprese nel mercato globale. Ulteriore scopo è quello di stimolare e sostenere la crescita economica sostenibile del territorio, valorizzando le risorse locali e promuovendo le imprese agroalimentari, farmaceutiche, di servizio socio-sanitario e turistico verso un nuovo modo di fare rete, creare innovazione tecnologica, di processo e di prodotto, nel rispetto della sostenibilità ambientale ed economica secondo una reale accezione di processi green ed economia circolare. Nell’ambito del cluster verranno approfondite alcune tematiche legate al benessere, ricerca, salute, Ict, manufactoring, remanufactoring e si lavorerà all’individuazione di finanziamenti disponibili in concomitanza con l’operatività dei nuovi Programmi Operativi 2015-2020”.

Il prossimo appuntamento in Cina quando il C.H.I.CO sarà presente al “China-Italy Science, Technology and Innovation Week” che si terrà dal 16 al 20 novembre alla presenza del Ministro Stefania Giannini.

PRESIDENTE UNINDUSTRIA LATINA MIRAGLIA - “Per troppi anni nella Regione Lazio la filiera della Salute è stata vista solo per i tagli ed il piano di rientro regionale, dimenticando l’importanza industriale della filiera e le eccellenze che la regione esprime – ha dichiarato il Presidente di Unindustria Latina Fabio Miraglia -. Per essere ancora più precisi, è la risposta o il riconoscimento che Unindustria ha voluto dare, ad esempio, al polo farmaceutico che oggi rappresenta indubitabilmente il settore traino dell’economia del Lazio. Questo territorio, inoltre, può contare su un diffuso tessuto di piccole e medie imprese con elevato patrimonio tecnologico, operanti nei comparti dei dispositivi medici, delle biotecnologie della salute, dell’agroalimentare, dell’informatica applicata al settore, dell’agroalimentare, che rappresenta un punto di forza dell’economia laziale. Il Cluster vuole essere la reazione del mondo delle imprese, che oggi qui vogliono mostrare tutto il loro valore ed una nuova visione del fare impresa, che punta su innovazione e ricerca”.

LA DOL.C.I.P.P. DI NORMA - La DOL.C.I.P.P. di Norma è stata scelta come unica azienda del territorio pontino presente al convegno all’Expo di Milano di lunedì scorso.

“L'azienda di famiglia si trova nella fase di passaggio dalla tradizione all’innovazione - ha spiegato Elisa Chima, giovane imprenditrice di Norma che alla fiera di Milano ha rappresentato l’azienda di famiglia, l’Antica Norba, e ha illustrato il nuovo progetto della DOL.C.I.P.P. -. Ho infatti presentato la nuova linea Food Up, linea che racchiude una serie di alimenti salutistici e nutraceutici”.

Un nuovo brand aziendale creato ad hoc, quello del Food Up, nato proprio con lo scopo di promuovere la linea salutistica dell’azienda dietro al quale c’è appunto Elisa Chima che è stata in grado di coniugare al tempo stesso lo spirito forte della tradizione con l’innovazione e la necessità di guardare al futuro.

“La filosofia di Food up vuole essere quella di contrastare il Junk food partendo dall'utilizzo di materie prime selezionate che possano apportare al prodotto finito dei plus come le fibre e le vitamine. In questo modo riusciamo ad ottenere snack adatti sia alle intolleranze alimentari ma anche chi vuole seguire un'alimentazione bilanciata e sana” spiega la giovane imprenditrice pontina che con spirito di iniziativa, intraprendenza e lungimiranza è riuscita a dare corpo ad una proposta che sta riscuotendo grande successo.

Ed è grazie a questo che la DOL.C.I.P.P.  è stata inserita nel Cluster della Salute presentato da Unindustria che l’ha selezionata come unica azienda pontina a presentare il “Case Hystory” nell'ambito del convegno di Milano, a raccontare come “un progetto innovativo possa essere realizzato” come un’azienda possa riuscire a rinnovarsi. Elisa Chima e la DOL.C.I.P.P.  hanno infatti portato sul palco dell’Expo l’esempio concreto di come una piccola e media impresa possa evolversi, senza snaturarsi, abbracciando nuovi settori che guardano al futuro.

Nata nel 1956 con un panificio artigianale, nel 1977 è entrata nel mondo del cioccolato nei comparti di ricorrenza Pasqua e Natale e nel 1995 ha aperto il primo museo del cioccolato in Italia che ad oggi ospita circa 20000 bambini l’anno. Ma negli ultimi anni la terza generazione ha dato una svolta all’indirizzo aziendale orientandolo verso la ricerca e sviluppo di prodotti salutistici e funzionali. La collaborazione con le Università e con gli enti di ricerca ha ampliato le opportunità per la definizione e sviluppo di prodotti nutraceutici, appartenenti quindi al “Pharma Food”.
 

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