Corden Pharma, tavolo di confronto in Regione il 7 gennaio

Dopo il fallimento dell'incontro a Unindustria si punta a preparare un piano industriale

Un'immagine del presidio alla Corden

Dopo il mancato accordo in sede di Unindustria il tavolo per la Corden Pharma approda nuovamente in Regione. L’appuntamento è stato fissato per il 7 gennaio presso l’ufficio Direzione Lavoro dove ci sarà anche il dirigente dell’area Vertenze e interventi a sostegno del reddito a cercare di trovare un’intesa che appare davvero impossibile allo stato attuale.

Da parte sua l’amministrazione comunale di Sermoneta continua a monitorare con preoccupazione auspicando un piano industriale e di sviluppo con Regione e Ministeri competenti allo scopo di superare il mancato accordo tra azienda e i dipendenti e garantire i livelli occupazionali. Il Sindaco Claudio Damiano, il presidente del Consiglio comunale Antonio Scarsella e il delegato alle Attività produttive Antonio Di Lenola spiegano che Corden “deve presentare, in attuazione del concordato, un piano ai creditori. Ma questo piano non può contenere unicamente il taglio del personale e dei diritti senza avere, insieme, un progetto di sviluppo, una garanzia produttiva ed occupazionale  per il futuro, che garantisca i livelli occupazionali e la funzionalità dello stabilimento. Questa è la questione vera in campo, oltre alla necessaria chiarezza sugli intendimenti della azienda medesima. Una questione che deve essere affrontata a livello territoriale, regionale e nazionale”.

Intanto nella seduta del Consiglio comunale di Sermoneta convocato per il 27 dicembre sarà votata anche l’adesione al Protocollo di Intesa promosso dal Consorzio Industriale Roma-Latina per perseguire a livello territoriale specifiche strategie di intervento orientate al sostegno degli investimenti e il mantenimento dei livelli occupazionali. La proposta del Comune è che il tavolo territoriale sia dotato di una regia costituita dalla Provincia, oltre che dagli enti ed organizzazioni aderenti, dagli assessorati regionali al Lavoro e allo Sviluppo economico e che si occupi prioritariamente della crisi Corden, il cui stabilimento è in area industriale. “Va elaborato un piano, una proposta – spiegano gli amministratori comunale – nei quali l’azienda chiarisca le sue intenzioni rispetto al sito, l’eventuale utilizzo del sito stesso, all’interno di una strategia più ampia, per eventuali altre attività produttive compatibili, il percorso degli ammortizzatori che garantiscano i tempi della ristrutturazione, le garanzie occupazionali, gli impegni che il sistema potrà prendersi in merito alle commesse industriali. Questo sarà il nostro impegno. Un impegno condiviso dall’intero Consiglio comunale e dai gruppi consiliari”.

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