Corden Pharma, firmato l’accordo al Mise. Cassa integrazione per 400 dipendenti

Accordo “salva-esuberi” che arriva dopo quasi due mesi di vertenza. Filctem Cgil : “Non siamo completamente vincitori, ma siamo orgogliosi di non aver ceduto alle richieste dell’azienda”

E’ stato siglato oggi a Roma, al Ministero dello Sviluppo Economico, l’accordo “salva esuberi” per la Corden Pharma di Sermoneta. Un’intesa raggiunta nel corso del vertice al Mise a cui hanno preso parte il sottosegretario Giorgio Sorial e il dottor Fontana, l’assessore al Lavoro della Regione Lazio Claudio Di Berardino, i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Confail, e i vertici della CordenPharma. 

“In realtà già nella notte tra giovedì 17 e venerdì 18 gennaio le organizzazioni sindacali, grazie all’intermediazione della Regione Lazio, erano riuscite a trovare un’intesa che conciliasse le esigenze della società e la salvaguardia dei posti di lavoro, scongiurando i licenziamenti", spiegano il segretario generale della Filctem Cgil di Roma e del Lazio Ilvo Sorrentino e il segretario generale della Filctem Cgil di Frosinone e Latina Sandro Charlitti: "Sono stati 70 giorni difficili, con scioperi, manifestazioni, presidi, riunioni e confronti anche duri con l'azienda e a volte anche con le altre organizzazioni sindacali che a tratti si lasciavano prendere da un'eccessiva fretta uscendo in maniera inappropriata sulla stampa".

"Questa vicenda - proseguono i sindacalisti - non ci vede completamente vincitori visto che tutti i 500 dipendenti non percepiranno per i prossimi cinque anni la 14esima mensilità, che sarà poi riattivata automaticamente. Siamo tuttavia orgogliosi di non aver ceduto alle richieste aziendali e di aver ripristinato la contrattazione di secondo livello che era stata disdettata a partire dal prossimo febbraio. L’accordo raggiunto non è solo di natura economica: sono state previste sostanziali iniziative normative come l’accordo di ricollocazione ex legge 148/2015, la possibilità e volontà di accedere a contratti di sviluppo nazionali e regionali, la revisione di importanti investimenti sul sito fino alla possibilità di mobilità in altre aziende del gruppo per chi volesse spostarsi volontariamente". 

“Ci auguriamo - concludono i due sindacalisti - che queste norme, inserite nell’accordo insieme ai 12 mesi di cassa integrazione straordinaria per crisi per 400 dipendenti, che inizierà dal prossimo 4 di febbraio, siano sufficienti a sistemare e far rientrare completamente l’esubero strutturale dichiarato dall’azienda".

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