Corden Pharma, tavolo in Provincia. Sindacati: “Porre un argine ai 125 licenziamenti”

Cecere (Cisl): “La nostra priorità è trovare soluzioni affinché gli esuberi dichiarati dall’azienda siano gestiti attraverso un vero piano strategico di rilancio produttivo”

Importante incontro ieri mattina in Provincia per discutere della vertenza Corden Pharma. Al tavolo, oltre al presidente Carlo Medici, hanno preso parte il prefetto Maria Rosa Trio, i sindaci di Latina, Damiano Coletta, e di Sermoneta, Giuseppina Giovannoli, gli assessori regionali al Lavoro, Claudio Di Berardino, e allo Sviluppo Economico e alle Attività Produttive, Paolo Orneli, insieme alle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil. 

Nel corso dell’incontro il prefetto di Latina ha ribadito la sua piena disponibilità a rappresentare la problematica a livello centrale. “La questione Corden è ormai da più di un anno una partita delicata che si colloca in una procedura di accordo prefallimentare e che prevede un esubero di ben centoventicinque lavoratori - ha ricordato la Cisl di Latina -. E’ una priorità per il territorio già afflitto da altre vertenze lavorative, perché chi conosce il sito industriale comprende subito che, oltre all’impatto occupazionale, c’e’ anche il problema ambientale, qualora il sito venisse definitivamente spento”. 

“In questo momento la nostra priorità è di trovare soluzioni affinché gli esuberi dichiarati dall’azienda siano gestiti attraverso un vero piano strategico di rilancio produttivo, che riposizioni il sito in un mercato farmaceutico che vede proprio la nostra provincia nei primi posti in Europa” ha detto il segretario generale della Cisl Roberto Cecere. 

Già nei mesi scorsi “l’azienda ha dichiarato l’intenzione di un investimento di circa 40 milioni di euro in quattro anni. Qualora si concretizzasse - prosegue il sindacato - sarebbe il fulcro per ottenere sia l’omologa del collegio dei creditori sia per dare la possibilità alla Regione Lazio e Ministero di mettere in campo delle azioni concrete a sostegno di ‘Corden’, a salvaguardia non solo del livello occupazionale, ma garantendo anche una produttività nel tempo. Al riguardo gli Assessori Regionali sono stati chiari, ovvero il sostegno pubblico potrebbe avviarsi dopo l’omologa su un accordo di programma, contratto di sviluppo e programma operativo regionale (POR), ma il tutto deve avvenire in tempi rapidi e con un impegno formale della proprietà a mantenere gli investimenti paventati. Il Tavolo è rinviato al 14 gennaio presso la sede della Regione Lazio”. 

“Siamo pronti a fare la nostra parte - ha detto ancora Cecere -, le istituzioni hanno dichiarato le loro intenzioni ad intervenire con strumenti appropriati per il rilancio del sito, volto a riconquistare soprattutto la fiducia  dei clienti ed investitori. Risorse fresche  che, unite agli investimenti della proprietà, saranno le basi per il rilancio del sito industriale e, nell’immediato, dobbiamo costituire un tavolo che tratti con autorevolezza e responsabilità questo periodo di transizione per risolvere il problema degli esuberi”.

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