Crisi Acqualatina, contratti di solidarietà per 170 lavoratori

Raggiunta l'intesa tra azienda e sindacati: a rotazione i dipendenti interessati ridurranno del 25% le ore di lavoro con una lieve decurtazione del salario

Raggiunta l’intesa tra azienda e sindacati, nella tarda serata di ieri e al termine di un incontro durato ore, nell’ambito della vertenza Acqualatina. Siglato l’accordo per l’avvio dei contratti di solidarietà per i dipendenti, scongiurando così il rischio del licenziamento.

I  contratti di solidarietà interesseranno circa 170 lavoratori, sui 350 dipendenti della società che gestisce il servizio idrico integrato nell’Ato4, che a rotazione – 60 persone per ogni turno – vedranno ridotto l’orario del 25% - circa una settimana al mese – con una conseguente decurtazione del salario che varia tra il 7 e l’8%.

L’accordo è stato firmato per il primo anno e può essere riconfermato anche per il secondo.

Soddisfatta la Femca Cisl del risultato raggiunto. “Acqualatina dispone di 350 lavoratori, tutti indispensabili per la mole e il tipo di lavoro che viene svolta dalla società. Ora il nostro compito rimane quello di capire quale sarà il futuro della società a lungo termine, sia dal punto di vista azionario che dal punto di vista societario dell’azienda” ha dichiarato il segretario Roberto Cecere.

Presente all’incontro anche l’Ad di Acqualatina Besson che ha ribadito le difficoltà dell’azienda confermando anche la necessità da parte dell’azienda di portare avanti delle verifiche interne e delle azioni per recuperare il buco finanziario.

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