Acqualatina in crisi, 73 gli esuberi: incontro fissato per il 20 maggio

La Femca Cisl ha chiesto anche la presenza dell'Ad Beeson: "Lavoratori pronti ai sacrifici ma a fronte di chiarezza e trasparenza sul futuro"

È previsto per il prossimo 20 maggio l’incontro in merito alla vertenza di Acqualatina, convocato per affrontare il nodo degli esuberi di personale recentemente denunciati dall'azienda a fronte di una pesante crisi finanziaria in atto.

Come precisa la Femca Cisl si tratta di una vertenza estremamente delicata che tocca 350 persone, un servizio di pubblica utilità strategico per l'intera provincia e per questo deve essere trattata ai massimi livelli, e per questo la stessa sigla sindacale ha richiesto la presenza dell'Amministratore Delegato di Acqualatina Raimondo Besson, proprio all'incontro del 20 maggio per affrontare.

Nell'incontro con le organizzazioni sindacali del 3 maggio scorso la società aveva infatti annunciato un esubero di  73 dipendenti appartenenti a varie qualifiche e profili professionali, richiesta respinta dal sindacato che aveva invitato Acqualatina ad aprire ad ammortizzatori sociali quali i contratti di solidarietà in modo che gli effetti negativi della  crisi ricadessero equamente tra tutti i lavoratori. Nel corso del primo incontro si era già entrati nel merito dell'argomento quantificando una riduzione del 25% sul totale delle ore lavorate dal personale.

Le indennità previste per gli  ammortizzatori sociali andranno a coprire l'80% della cifra mensile e questo permetterà ai lavoratori impattati di subire perdite economiche limitate al 5-8% dello stipendio. Argomenti questi affrontati e dibattuti all'interno delle due assemblee svoltesi a Latina e Formia che hanno visto la presenza di oltre 300 lavoratori, consapevoli di come il problema che attanaglia la società sia tutto di tipo finanziario.

Ma a fronte della difficile situazione vissuta dall’azienda, gli stessi lavoratori si dicono pronti a fare la loro parte di sacrifici ma a fronte di trasparenza e garanzie ben chiare sul futuro. Proprio per questo  come  Femca Cisl di Latina abbiamo richiesto la presenza dell'Ad, Raimondo Besson, all'incontro del prossimo 20 maggio; “vogliamo ascoltare direttamente dai vertici della società quali azioni intende mettere in campo per uscire da questa pesante crisi finanziaria. La vertenza di Acqualatina - spiega il sindacato in una nota -, tra l'altro, cade in un momento estremamente particolare che vede lo stato di agitazione a livello nazionale per il rinnovo del ccnl di categoria. Le trattative si sono interrotte ed è stato proclamato lo stato di agitazione. Come sindacato riteniamo bisogna tener slegate le due cose non  interrompendo la trattativa con Acqualatina  perché sappiamo benissimo quanto sia  importante raggiungere in tempi stretti un accordo”. 

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Intanto proprio per il 20 maggio è previsto lo sciopero del 20 maggio di 2 ore alla fine dell' orario di lavoro indetto dalle tre segreterie nazionali di categoria.

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