Crisi Corden Pharma, si cercano alternative ai licenziamenti

Nel primo incontro con l'azienda, i sindacati si sono opposti ai tagli previsti per 213 dipendenti. "Abbiamo chiesto di intraprendere percorsi che rispettino la dignità dei lavoratori"

L'ingresso della Corden Pharma

Si è tenuto ieri in Confindustria il primo incontro tra le organizzazioni sindacali riunite, Cgil, Cisl e Uil, e i vertici della Corden Pharma che nei giorni scorsi ha dichiarato di voler far partire una pratica di licenziamento per 213 dipendenti, quelli che ora si trovano in cassa integrazione a rotazione. Un procedimento che la società di Sermoneta Scalo ha annunciato di voler inserire all'interno di un piano di riorganizzazione aziendale.

Quello di ieir è stato un incontro che già alla vigilia faceva presagire una dura lotta da parte delle associazioni di categoria, che si sono dette decisamente contrarie ai tagli proposti e pronte a chiedere delle soluzioni alternative.

La riunione è stata suddivisa in due momenti diversi; durante la prima fase i vertici della ex Bristol hanno illustrato la situazione in cui verte attualmente l'azienda, rilevando la necessità e la volontà di far tornare lo stabilimento assolutamente produttivo entro i prossimi 12 mesi, e per questo starebbero cercando dei nuovi partner, e spiegando quale dovrebbe essere l'iter seguito dai lavoratori durante questo processo. Nella seconda parte, invece, è stato mostrato nel dettaglio il documento relativo al piano di esubero, al fine di porre rimedio ad una difficile situazione che, come affermano i dirigenti dell'azienda, è stata ereditata dalla Bristol.

Insoddisfazione al termine dell'incontro per le varie associazioni di categoria che annunciano di essere ancora lontani da un accordo riguardo al problema degli esuberi. “Abbiamo chiesto di partire dal vecchio accordo sulla cassa integrazione e intraprendere percorsi che possano rispettare la dignità dei lavoratori – ha commentato Viliani, segretario provinciale Ugl-Chimici al termine dell'incontro -, vogliamo rivisitare il numero degli esuberi e la possibilità di intraprendere un procedimento di cassa integrazione straordinaria. Inoltre – continua -, sarà importante ottenere dei contratti di solidarietà per salvaguardare l'occupazione”.

Intanto è stato fissato un prossimo incontro per il 14 novembre, mentre oggi si svolgerà l'assemblea dei lavoratori.

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