Crisi Maserpack, per ora confermata la mobilità per i 9 dipendenti

Incontro in Federlazio tra l'azienda e le sigle sindacali. Slc-Cgil: "Non è certo privando dell'occupazione lavoratori altamente qualificati che si può pretendere di rilanciare l'azienda"

Per ora l’azienda ha confermato la mobilità per 9 dei 36 dipendenti e tutto è stato rimandato al 10 aprile prossimo.

Si è tenuta oggi presso la sede della Federlazio di Latina l’incontro tra le sigle sindacali e i vertici della Maserpack, l’azienda cartotecnica di Cisterna che ha aperto le procedure di mobilità lo scorso 22 marzo.

Da parte sua la società ha ribadito che l’attuale stato di crisi può essere sanato solo attuando i licenziamenti incontrando così l’opposizione della Slc-Cgil, presente al tavolo, secondo la quale, se i dati di bilancio e le difficoltà infrastrutturali e commerciali, presentate dall’azienda rispondono al vero, non è certo privando dell’occupazione 9 persone, altamente qualificate, in un territorio già gravato pesantemente dalla crisi che si può pretendere di rilanciare l’azienda.

Altri sono gli strumenti che sono stati proposti dalla sigla sindacale per rilanciare il sito senza dover ricorrere alla drastica decisione del licenziamento; ad esempio privilegiare i “Contratti di Solidarietà”, alternativi al mero licenziamento, nel tentativo di fornire alla proprietà gli strumenti adatti a rilanciare concretamente un’azienda che sino a pochi mesi fa era leader del proprio settore merceologico.

“Si ritiene necessario che Maserpack fornisca un piano industriale serio e condivisibile – si legge in una nota della Slc-Cgil -, che traguardi almeno la triennalità, nel quale siano definite le prospettive e gli obiettivi organizzativi per la riconquista delle quote di mercato ad oggi perse, all’interno del quale le lavoratrici e i lavoratori saranno disponibili a condividere una quota di sacrifici a fronte di progetti, anche formativi, che permettano a Maserpack di cambiare il proprio volto organizzativo e produttivo per affrontare il nuovo mercato che la proprietà deve ricercare”.

“È inoltre necessario che l’azienda fornisca probanti elementi riorganizzativi i quali permettano di ottenere la reinternalizzazione delle attività di produzione affidate a terzi, a causa dell’incendio della principale macchina da stampa, che da sole potrebbero produrre un aumento dell’utilizzo della forza lavoro rispetto allo scorso anno" continua la nota. Per questo la Slc Cgil ha "riaffermato la sua piena e totale disponibilità ad affrontare una trattativa già di per se dura e complicata sempre che Maserpack non rimanga pervicacemente avvinghiata sulla sua posizione mirante esclusivamente ai licenziamenti".

Intanto la Slc-Cgil incontrerà i lavoratori in un assemblea in calendario per il 4 aprile, durante la quale questi ultimi saranno messi al corrente di quanto dibattuto oggi e sull’attuale stato della trattativa.

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