Crisi Maserpack, licenziati 9 dipendenti: il caso arriva in Provincia

Interrogazione del consigliere Fausto Nuglio: "È la dimostrazione di come le aziende credono che la crisi possa essere combattuta solamente scaricandone i costi sui lavoratori"

La crisi della Maserpack arriva in Provincia. Il consigliere provinciale e capogruppo di Fdci – Federazione della Sinistra, Fausto Nuglio, ha presentato un’interrogazione sulla crisi dell’azienda cartotecnica di Cisterna.

La spirale negativa aveva preso il via lo scorso 22 marzo quando la società aveva aperto la procedura di mobilità nei confronti di 9 dei 39 dipendenti considerati in esubero e la conclusione è arrivata qualche settimana dopo. Il 2 maggio scorso al loro rientro a lavoro dopo la festa del 1 maggio i 9 lavoratori si sono visti recapitare le lettere di licenziamento.

“Questo è la manifestazione evidente - , afferma il Consigliere Nuglio -, di come le aziende credono che la crisi possa essere combattuta solamente scaricandone i costi sui lavoratori, con le ripercussioni che ne seguono a livello sociale e umano. I 9 licenziamenti sono la prova che la strada intrapresa dalla Maserpack è quella del ridimensionamento, il cui esito finale, visto gli esempi delle altre crisi industriali, sembrerebbe quello della chiusura dello stabilimento. La scelta del rilancio aziendale non è stata presa in nessuna considerazione, tanto più se si pensa che le proposte alternative, per esempio l’utilizzo dei Contratti di Solidarietà, presentate dai sindacati ai vertici aziendali sono stati rifiutati da questi ultimi”.

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Partendo da questo presupposto Nuglio ribadisce la necessità di un intervento chiaro delle istitutzioni; in particolare afferma “che la Provincia deve fare quanto è nelle sue forze per poter contrastare gli effetti sociali della crisi occupazionale e, soprattutto, FederLazio smetta di certificare passivamente le crisi industriali come un notaio, ma sia soggetto attivo per il rilancio e la crescita dell’economia pontina, che non passano certo attraverso i licenziamenti dei lavoratori".

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