Crisi, un programma per la reindustrializzazione: tavolo in Regione

Incontro con i sindacati a cui sono stati presentati i nuovi modelli di sviluppo e le risorse economiche che la Regione sta mettendo in campo per favorire la reindustrializzazione. Al tavolo presente anche la Provincia

Nuovo Tavolo di crisi a Roma con Regione e Provincia che hanno incontrato i sindacati a cui sono stati presentati i nuovi modelli di sviluppo e le risorse economiche che la Regione sta mettendo in campo per favorire la reindustrializzazione.

A fare un bilancio dell’incontro di ieri il consigliere regionale del Pd Enrico Forte: “Il Tavolo di crisi - sottolinea – così come concordato tra Regione, Provincia e parti sindacali, deve proseguire per creare le condizioni affinché l'area pontina possa catalizzare le misure che la Regione Lazio sta mettendo in campo sulla base della programmazione europea”.

L’obiettivo della Regione Lazio è quello di creare uno sviluppo non fondato sull’abbattimento dei salari ma rendere le imprese più produttive e competitive dotandole di investimenti innovativi e di capitale umano.

“Il progetto di reindustrializzazione del Lazio partirà dall’innovazione, dal territorio, spingendo gli attori locali a proporre idee e progetti aggreganti, creando una rete tra piccole e medie imprese, centri di ricerca e grande impresa, investendo sulla sostenibilità, semplificando i processi di insediamento ed investimento per creare un terreno fertile per l’occupabilità. Ciò sarà possibile solo attraverso un progetto condiviso e con un confronto costante con le parti sociali, le associazioni e gli investitori. I primi fondi messi in campo dalla Regione pari a 150 milioni vanno proprio in questa direzione: localizzazione delle imprese e valorizzazione dei siti industriali dismessi, Call for project per un nuovo protagonismo dei territori e reti d’impresa, consolidamento e crescita dimensionale delle imprese”.

“Per favorire l’attrazione degli investimenti industriali e la localizzazione delle imprese attraverso l’utilizzo della Legge 448/1998– prosegue il consigliere Forte - i Consorzi industriali potranno acquisire i siti dismessi, che poi metteranno a bando con avviso internazionale, finanziati in passato con intervento pubblico ad un prezzo decurtato dei contributi pubblici investiti. Per fare ciò la Regione metterà a disposizione 2milioni del Por Fesr per favorire l’accesso al credito per coprire i costi di gestione dei Consorzi che acquisiranno le aree, ciò consentirà agli investitori di insediare nuovi progetti industriali sui siti produttivi oggi inutilizzati a costi fortemente vantaggiosi. Il Call for project è la sfida che la Regione lancia ai territori. Il fattore chiave per l’individuazione degli interventi sarà la capacità di aggregazione tra le imprese, gli enti locali e gli investitori eliminando la divisione ex ante delle risorse che fino ad oggi ha portato risultati deludenti e superficiali.

È evidente un salto di qualità rispetto ai precedenti tavoli – conclude Forte - il ruolo dei sindacati in questa fase è fondamentale. Non vogliamo decidere a priori quanti fondi stanziare per ogni settore, vogliamo che emergano le reali esigenze del territorio: questa è la differenza tra i prenditori e gli imprenditori, e perciò abbiamo bisogno della collaborazione di tutte le forze sociali, a cominciare da quelle che rappresentano i lavoratori".

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