Ex Scm, continua la battaglia: incontro in Prefettura

Il prefetto D'Acunto ha incontrato le parti interessate per fare il punto della situazione sulla vertenza dell'ex Scm. Cecere (Femca): "Le speranze dei lavoratori in mobilità dal 18 ottobre sono appese ad un filo"

La vertenza dell'ex Scm è arrivata di nuovo sul tavolo del prefetto di Latina Antonio D’Acunto, che dopo la richiesta dei sindacati nella giornata di ieri ha incontrato le parti interessate per fare il punto della situazione.

"Ringraziamo S.E. il prefetto per aver accettato di riceverci subito - ha commentato Roberto Cecere, segretario generale della Femca Cisl di Latina - segno di una particolare sensibilità ed attenzione nei riguardi di una situazione che riguarda 59 lavoratori i quali, il prossimo 18 ottobre terminato il periodo di cassa integrazione, passeranno in mobilità e quindi saranno a tutti gli effetti licenziati".

Durante l’incontro di ieri, il dottor Macale, curatore fallimentare incaricato dal tribunale di Latina di gestire la questione, ha illustrato i vari aspetti della vicenda, dal momento della dichiarazione di fallimento del 2013 ai setti bandi di affitto presentati, da quella data ad oggi, per cercare un imprenditore affidabile intenzionato a far ripartire il sito.

“Tentativi andati tutti falliti - spiega la Femca Cisl - perché nessuno ha presentato offerte o perché quelle pervenute non erano rispondenti  ai requisiti previsti, e questo nonostante i bandi fossero stati inviati a mezza Italia”.

“Abbiamo chiesto l’incontro - continua Cecere - perchè nonostante i termini di presentazione dei bandi siano ormai definitivamente scaduti, lo stabilimento continua a ricevere visite di imprenditori interessati a prendere visione dell’azienda e dei suoi macchinari. Ci auguriamo, quindi, che la Prefettura diventi l'interlocutore istituzionale al quale le persone interessate al sito possano far riferimento".

Intanto i lavoratori della ex Scm dal maggio 2013 sono in assemblea permanente. "L'assemblea permanente è stato il mezzo attraverso il quale, per sedici mesi, siamo riusciti a tener alta l'attenzione sulle loro vicende, considerato come la politica se ne sia occupata poco o nulla, ed altri sindacati si siano ricordati di queste persone solo ogni tanto. La Prefettura si è impegnata a vagliare le eventuali proposte che dovessero nel frattempo pervenire, ed a tenerci informati nel caso ci fossero novità positive. Questa è proprio l'ultima spiaggia per questi lavoratori e le loro famiglie”.

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