Frigomarket Pacifico, cassa integrazione per i 73 dipendenti

Dopo la chiusura dei tre punti vendita nel capoluogo firmato l'accordo in Regione. Cartisano, segretario provinciale di Uiltucs Uil: "Da ora in poi inizia una fase molto delicata e complessa"

Il punto vendita di via Pio VI

Dopo la chiusura dei tre punti vendita, quello di via del Lido, di via Pio Vi e quello di Tor Tre Ponti, per i 73 lavoratori della Frigomarket Pacifico arriva la cassa integrazione. L’accordo è stato firmato ieri in Regione Lazio.

Un momento importante per i dipendenti che avevano perso il lavoro dopo che in progressione tutti e tre i siti del capoluogo avevano chiuso i battenti.

“Come Uiltucs Uil seguiamo da tempo la vicenda – ha affermato Gianfranco Cartisano segretario provinciale -, come Uiltucs crediamo che da ora in poi inizia una fase molto delicata e complessa. Abbiamo sempre cercato di avere il confronto in questa vertenza difficile, e ora continueremo ad assistere i lavoratori in questa fase di concertazione”.

“Abbiamo sempre denunciato che la crisi della Frigomarket Pacifico non è ricollocabile alla crisi dei consumi nazionale, continuiamo a gridare che la chiusura dei punti vendita è stata causata da una cattiva gestione e da una cattiva organizzazione della proprietà – ribadisce Cartisano -.  I lavoratori attendono un imprenditore diverso da quello di oggi che sappia dare risposte a loro e alle loro famiglie che improvvisamente si sono visti chiudere i cancelli dalla cattiva gestione di fare impresa”.

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“Le aspettative sono tante, la Uiltucs sarà al fianco dei lavoratori con il fine della salvaguardia occupazionale. Sentiamo voci di probabili acquirenti – conclude Cartisano -, se esistono bisogna con urgenza aprire una concertazione che porti alla salvaguardia dei posti di lavoro ed il recupero delle grosse somme salariali non percepite nel corso degli anni”.

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