Crisi Granarolo, uno spiraglio di luce per i 108 cassaintegrati

Dopo l'incontro dei sindacati con l'azienda, la Regione e il sindaco di Sermoneta sembrano essere state trovate delle alternative alla mobilità. Il prossimo tavolo entro dicembre

Sembra esserci stata una svolta positiva nella crisi della Granarolo, uno spiraglio di luce per i 108 lavoratori del sito di Sermoneta. Nella giornata di ieri le sigle sindacali di Cigl, Cisl, Uli e Ugl unite hanno incontrato intorno ad uno stesso tavolo i vertici dell’azienda, il funzionario della Regione Lazio e il sindaco del comune pontino Giuseppina Giovannoli.

Argomento della discussione l’individuazione di strade alternative alla mobilità aperta dalla società lo scorso 12 ottobre nei confronti di tutti e 108 i dipendenti ex Pettinichhio. La proposta avanzata dalle organizzazioni di categoria è legata alla possibilità di usufruire di un ulteriore periodo di cassa integrazione in deroga.

E sembra che la risposta, sia da parte della Granarolo che della Regione Lazio, sia stata positiva; entrambe si sono dette propense verso la necessità di individuare un percorso di reinserimento dei dipendenti del sito di Sermoneta.

“La Regione Lazio – ha detto il segretario dell’Ugl Agroalimentare Marco Nazianzeno -, dopo una verifica tecnica sul possibile prolungamento anche a seguito della conferma sulla legge di stabilità legata alle coperture sugli ammortizzatori sociali in deroga, entro i primi di dicembre ci convocherà unitamente alla Granarolo, per un ulteriore incontro dove si possa definire positivamente la vertenza per i 108 lavoratori.

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