Gaeta, Intergroup punta la prua sull’internazionalizzazione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Grazie ad investimenti in workshop e conferenze internazionali, Miami, Berlino e Montecarlo solo le ultime in ordine di tempo in cui l'azienda di logistica integrata ha chiuso importanti partnership commerciali con aziende straniere, facendo del porto di Gaeta un hub nella movimentazione di merci da e per l'estero.

Fiere, convegni, workshop, appuntamenti e incontri mirati: la strategia di intergroup passa attraverso l'internazionalizzazione e la conseguente apertura del porto di Gaeta - sua principale base operativa - ai traffici con il nord Africa ed il nord America.

Questa strategia aziendale volta all'internazionalizzazione è stata una scelta dettata da 2 principali obiettivi: da un lato, far crescere questa azienda di logistica per mantenerla competitiva, dall'altro diversificare le proprie attività tramite quelle aziende presenti all'estero che vogliono puntare a vendere i propri prodotti in Italia e sono alla ricerca di un valido partner logistico cui affidarsi.

Questa internazionalizzazione, focalizzata soprattutto sulla movimentazione di prodotti agroforestali, è stata resa possibile anche grazie al fatto che il porto di Gaeta, grazie a un investimento di circa 50 milioni di euro investiti dal governo e dall'Autorità Portuale, ha ora fondali in grado di accogliere anche grandi navi ed è oggetto di ulteriore ampliamente da parte delle autorità.

E nelle ultime 2 settimane, infatti, intergroup e il porto di Gaeta hanno fatto gli "straordinari": prima accogliendo 2 grandi navi contemporaneamente (la m/n Kallisto e la m/n Ostria) e sbarcandone il materiale stivato poi nei magazzini presenti a Gaeta e imbarcandole di altre merci (11mila tonnellate di cemento imbarcato pneumaticamente) dirette in nord Africa e poi lo sbarco dei passeggeri della nave da crociera Berlin, mentre dall'altra parte delle banchine avveniva lo sbarco di carichi di legno da altre 2 grandi navi appena arrivate dal nord America.

"L'internazionalizzazione di Intergroup non passa soltanto attraverso Gaeta ma anche lungo le banchine dei porti di Savona e Ravenna, dove siamo presenti dal 2013 con degli uffici e con del personale operativo. Il fatto di essere presenti in più porti italiani è un punto a nostro favore, dato che molte aziende estere ci hanno scelto in quanto siamo in grado di movimentare, immagazzinare e distribuire le loro merci su tutto il territorio nazionale" spiega Andrea Carones dell'ufficio Stampa intergroup.

Nel solo mese di ottobre, intergroup ha partecipato a fiere specializzate nei settori dell'agricoltura e dei prodotti agroforestali situate a Miami, Berlino e Montecarlo dove ha selezionato partner esteri in cerca di porti di approdo dove far sbarcare le proprie merci.

"Il costante arrivo di navi in porto - spiega il responsabile dell'ufficio stampa di Intergroup - è un aspetto estremamente positivo non tanto per la nostra azienda, incaricata della movimentazione e dello stoccaggio della merce per conto terzi, quanto per l 'intera economia del basso Lazio, con ricadute notevoli sull'occupazione: nell'ultimo anno, infatti, il porto di Gaeta ha aumentato del 35% il numero di lavoratori impiegati (toccando quota 500), risultando uno dei pochi settori di sbocco per i giovani locali preparati presso l'Istituto Nautico o gli istituti tecnici. Lo sviluppo del porto ha anche attirato manager da tutta Italia (compreso il sottoscritto, che viene da Milano), creando un indotto notevole che va dalle forniture di generi alimentari per le navi, fino agli hotel, ai taxi e ai ristoranti. Senza contare le tasse portuali che ogni nave è tenuta a versare alle autorità presenti in porto e garanti del regolare svolgimento di ogni operazione. Da ricordare, infine, che il porto di Gaeta e le 2 navi appena ripartite col loro carico rappresentano un fondamentale strumento che permette alle aziende pontine di rimanere sul mercato, potendo far circolare le proprie merci in maniera rapida".

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