Intergroup: a Civitavecchia un parco eolico dalla Cina. Le rotonde impediscono gli arrivi di special cargo sul porto di Gaeta

Porto di Traiano: l’azienda di logistica integrata ha sbarcato da una nave arrivata dall’estremo oriente pale destinate a un impianto in fase di costruzione nel viterbese. L’obiettivo è fare lo stesso nel porto di Gaeta

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Nelle giornate di martedì e mercoledì, infatti, intergroup ha sbarcato dalla m/n Maria – battente bandiera tedesca e arrivata dopo 2 mesi di navigazione dalla Cina – un carico di impianti eolici composto da 9 hub e 27 pale da 54 m ciascuna. In 2 giorni, una decina di dipendenti intergroup hanno movimentato il materiale con l’ausilio di 2 gru e 2 mezzi di trasporto eccezionale.

Operazioni molto complesse che sono state possibili grazie al know how e l’esperienza delle maestranze del porto di Civitavecchia. Il Civitavecchia Distriport della intergroup fungerà anche da hub di stoccaggio intermedio e assemblaggio prima di essere trasferiti sul sito di destinazione finale.

Se non vi fossero impedimenti sulla viabilità (che ostacola il passaggio delle lunghe pale eoliche) anche il porto di Gaeta potrebbe ritornare ad essere un importante terminal per la movimentazione di pale eoliche e pezzi speciali di grandi dimensioni grazie all’esperienza maturata dal personale altamente specializzato e dai mezzi all’avanguardia in dotazione dell’azienda. A tal proposito, è fondamentale l’azione che stanno svolgendo le autorità competenti per eliminare gli impedimenti principali di viabilità, a iniziare dalla rotonda dei carabinieri di Formia e dalla rotonda di Castelnuovo Parano, che allo stato attuale non consentono un passaggio in sicurezza di tali materiali.

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