Sindacale, crisi dilagante in provincia: Cgil in piazza il 26 marzo

Ben 127 esuberi annunciati dalla Findus, 9 licenziamenti alla Maserpack mentre in Regione salta l'accordo per la cassa in deroga dei 26 dipendenti della Sicamb chiesto per scongiurare i tagli

Momento delicato per l’occupazione pontina. Tante, come più volte è stato raccontato, le situazioni difficili per i dipendenti della provincia di Latina costretti a combattere contro cassa integrazioni, mobilità e licenziamenti.

Sono 9 i licenziamenti annunciati nella serata di ieri dalla Maserpack di Cisterna, mentre oggi è saltato l’accordo in Regione che per i 26 cassa integrati della Sicamb significa perdita del lavoro; situazioni drammatiche che si vanno ad aggiungere a quelle dei 127 dipendenti della Findus dichiarati in esubero all’inizio di questa settimana.

MASERPACK - La Maserpack, azienda cartotecnica che si trova sull’Appia, ha comunicato ieri i 9 licenziamenti su 36 dipendenti, che, a detta dell'azienda, si sono resi necessari a causa della forte contrazione degli ordini di lavoro e conseguentemente del fatturato. Contrazione determinata anche dalla negativa e gravissima situazione creatasi a seguito dell’incendio della macchina da stampa.

SICAMB – È saltato invece oggi l’accordo in Regione per la cassa in deroga dei 26 dipendenti della Sicamb nei confronti dei quali era stata aperta una procedura di mobilità lo scorso 4 gennaio. Da domani la Sicamb avrà 120 giorni per inviare i licenziamenti ai 26 lavoratori inseriti nel piano di mobilità.

“Una partita che non siamo riusciti a chiudere perchè la cassa integrazione in deroga prevede, oltre alla formazione, anche la rotazione necessaria per reinserire i lavoratori nella riqualificazione aziendale”  ha dichiarato il segretario provinciale dell’Ugl di Latina Maria Antonietta Vicaro .

“Speriamo che l’azienda ragioni in considerazione del fatto che davanti ai licenziamenti possibili, il sindacato metterà in campo tutti gli strumenti necessari per tutelare i lavoratori colpiti”.

MANIFESTAZIONE DELLA CGIL – Intanto tutte le categorie della Cgil (Fiom-Filcams-Filt e Filctem) per la giornata di lunedì 26 marzo hanno indetto una manifestazione che vedrà scendere in piazza i dipendenti di diverse aziende per dire basta ai licenziamenti, alle chiusure delle aziende o alle loro delocalizzazioni.

Saranno proprio loro, i lavoratori, le principali vittime della crisi che sta colpendo tutto il paese, a gridare i loro malessere e a difendere il loro diritto più grande, quello al lavoro.

Il corteo partirà proprio nel piazzale della Findus sull’Appia – da sempre il simbolo della produzione industriale locale che nei giorni scorsi ha visto l'azienda dichiarare altri 127 esuberi - per poi muoversi lungo le strade del centro cittadino.

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