Contro la Manovra di Bilancio, i pensionati scendono in piazza a Latina

La mobilitazione questa mattina contro la “manovra del popolo che chiede soldi al popolo”. Una delegazione dei sindacati ricevuti in Prefettura

Anche i pensionati pontini sono scesi in piazza questa mattina e hanno manifestato davanti alla Prefettura nell’ambito di una mobilitazione di più ampio respiro organizzata in contemporanea anche a Roma, Frosinone, Rieti e Viterbo contro la “manovra del popolo che chiede soldi al popolo”. 

“Ancora una volta la Legge di bilancio fa cassa con chi ha fatto anni di sacrifici e oggi potrebbe godersi la propria pensione - hanno dichiarato alla vigilia i sindacati di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp -. Nonostante i roboanti proclami del Governo per le pensioni, non c’è nulla per i pensionati. Infatti nella manovra di bilancio ci sono risparmi di spesa per oltre 2,5 miliardi di euro nei prossimi anni, tra mancata rivalutazione piena delle pensioni e contributo di solidarietà. Altro che Governo del cambiamento”. 

“Il Governo - proseguono i sindacati - si appresta a varare una manovra che non prevede la rivalutazione delle pensioni sopra i 1.522 euro. Dalle simulazioni si evince infatti come le pensioni che hanno importi 5 volte il minimo perderanno 60 euro l’anno e quelle 6 volte il trattamento minimo perderanno oltre 167 euro l’anno. Nella manovra ci sono poi ulteriori capitoli che direttamente e indirettamente colpiscono le fasce più deboli, come pensionate e pensionati, quali il raddoppio dell’Ires dal 12% al 24% per le  Organizzazioni non lucrative”.

Quello che richiedono le sigle sindacali al Parlamento è di “modificare tali previsioni e contemporaneamente di varare norme di civiltà ed equità, come l’eliminazione dei super ticket nella sanità, una Legge nazionale per la non autosufficienza e un paniere dei consumi su cui misurare la rivalutazione delle pensioni tarato sui veri consumi degli anziani”  e ai prefetti -  nella loro funzione di rappresentanti  governativi a livello provinciale - di riferire le loro istanze al Governo, affinché vengano introdotti i correttivi unitariamente richiesti.

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L’incontro in Prefettura

Nel corso del presidio a Latina iniziato intorno alle 10, una delegazione di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp - composta da rispettivamente Raffaele D’Ettorre, Lino Bucci, Umberto Coco, Pino Di Prospero, Francesca Salvatore, Carlo Pezzoli - è stata ricevuta dal vice prefetto Talani. Nel corso dell’incontro i sindacati hanno illustrato il documento unitario dei pensionati da cui si evince come la manovra che il Parlamento si sta apprestando a votare sia una “manovra recessiva che aumenta le tasse, diminuisce gli investimenti e soprattutto è un provvedimento che non redistribuisce ricchezza alle fasce deboli e al ceto medio. Infatti - hanno ricordato - non vi è la piena rivalutazione delle pensioni sopra i 1.522 euro non vi sono provvedimenti volti a diminuire l’enorme carico fiscale che pesa soprattutto sui pensionati e lavoratori dipendenti i quali versano il 90% del gettito Irpef” mentre suoi profila dall’anno prossimo “un aumento dell’Iva pari a 23 miliardi di euro che rischia di avere un impatto forte soprattutto per chi vive con redditi bassi deprimendo i consumi interni con il risultato di non far crescere il nostro paese e di far diminuire l’occupazione”.

I Segretari di Spi, Fnp, Uilp territoriali di Latina hanno fatto, anche, presente al vice prefetto come “lo stralcio e saldo delle cartelle fiscali presente nella manovra di bilancio premia ancora una volta gli evasori e non chi come i pensionati fanno il proprio dovere di contribuenti virtuosi” e come i pensionati ritengano “non più rinviabile una legge nazionale per la non autosufficienza e un paniere ad hoc per la rivalutazione delle pensioni tarato sui consumi reali degli anziani”.

Al termine dell’incontro il vice prefetto si è impegnato di consegnare al prefetto il documento dei sindacati per inoltrarlo al Governo Nazionale.

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