Contro i vitalizi, “Né privilegi né sprechi”: Uil verso il referendum

Dall'11 al 13 settembre gazebo della sigla sindacale in piazza del popolo per informare sui contenuti della nostra proposta e raccogliere le sottoscrizioni a referendum e proposta di legge

Scende in piazza la Uil in vista del referendum per l’abolizione del vitalizio previsto per i consiglieri e gli assessori regionali del Lazio ed una proposta di legge regionale per ridurre le spese relative al funzionamento delle istituzioni regionali.

Dopo le prime informazioni diffuse nei mesi estivi la sigla sindacale della provincia di Latina è pronta per una vera e propria campagna informativa.

“Già nel corso della pausa estiva – precisa Luigi Garullo segretario generale Uil Latina - sono state attivate molteplici azioni di informazione dell’iniziativa per far arrivare ai cittadini questo importante messaggio, ma è soprattutto in questi giorni che la campagna di sensibilizzazione ha preso sostanza e velocità, con l’affissione di 500 manifesti, nei principali comuni della provincia, ma anche locandine – continua Garullo - che gli esercizi commerciali espongono volentieri, segno che il dissenso per la politica di sprechi della Regione Lazio, è arrivato davvero in profondità. Ci aspettavamo, infatti, un riscontro da parte dei cittadini, ma non ci aspettavamo una partecipazione così motivata e popolare di ogni strato sociale della cittadinanza”.

Da qui è nata la tre giorni “Né né – Né privilegi né sprechi”.  “Proprio per raccogliere questa voglia di partecipazione – afferma ancora Garullo – che da domani 11 settembre e fino a giovedì 13 settembre, per l’intera giornata saremo presenti con un gazebo in piazza del popolo a Latina, per informare le persone sui contenuti della nostra proposta e per raccogliere le sottoscrizioni a referendum e proposta di legge”

“Tutta la Uil nel suo complesso da tempo sostiene l’esigenza, divenuta oramai indifferibile, di ridurre i costi della politica – ha commenta ancora il segretario – e come Uil di Latina abbiamo sposato e sostenuto fin da subito questa battaglia di civiltà e di equità; siamo pronti a fare tutto ciò che è in nostro potere per evitare gli sprechi. Questa è una battaglia nella quale crediamo e che sentiamo nostra, soprattutto vivendo quotidianamente la realtà della nostra provincia, dove oltre al peso delle nuove tasse imposte ai cittadini, si aggiunge la drammatica situazione della crisi soprattutto industriale, che sta decimando l’occupazione”.

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“Non credo – conclude Garullo – che mentre si impongono sempre maggiori sacrifici alle famiglie, con una sanità che nel Lazio ha problemi economici pesantissimi, si possa ancora tollerare che la Regione Lazio invece di tagliare i costi, distribuisce allegramente vitalizi allargandoli agli assessori, con la beffa di estendere addirittura retroattivamente il beneficio anche agli eletti della passata legislatura; per questo – tira corto Garullo - abbiamo deciso di dire no ai vitalizi”.

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