Consorzio di Bonifica, presentato il nuovo direttore: Michele Meloni

Trasparenza, pareggio di bilancio, sinergia ed efficienza gli assi portanti della nuova gestione. Tre mesi il tempo che Meloni si è dato per l'organizzazione della complessa macchina

Michele Meloni, nuovo direttore del Consorzio di Bonifica dell'Agro Pontino

È stato presentato nella mattinata di ieri, nella sede di viale Matteotti a Latina, il nuovo direttore del Consorzio di Bonifica dell’Agro Pontino.

E Michele Meloni ha da subito chiarito quali saranno gli obiettivi del suo lavoro e le modalità attraverso cui raggiungerli. “Trasparenza, pareggio di bilancio, efficienza ed efficacia dei servizi” le sue parole d’ordine.

Meloni ragiona da dirigente d’azienda e così intende declinare l’attività gettando le basi per un modello virtuoso che caratterizzi il nuovo corso del Consorzio pontino. “Il personale è valido e motivato – ha dichiarato – professionalmente di livello. Servirà riequilibrare gli interventi di spesa per dare un segno di pareggio nel nostro bilancio. Sinergia con i comuni, con gli altri Enti ed Istituti del territorio le altre linee guida da seguire unitamente ad una comunicazione più attenta e costante, diversa dal passato che possa basarsi sulle notizie relative alle opere che si stanno facendo e di quelle che verranno deliberate”.

Nei prossimi cento giorni, quindi, si dovranno raggiungere gli obiettivi prefissati; un progetto ambizioso ma che trova l’appoggio e il consenso anche  dei vertici del comitato e dalle stesse organizzazione di categoria della Coldiretti e della Cia oggi presenti con Carlo Crocetti e Argeo Perfili alla presentazione alla stampa.

Saverio Viola per Coldiretti ha rimarcato il ruolo dei consorzi nelle prevenzione e nelle tutela del territorio che a Latina si traduce con la salvaguardia di un patrimonio di grande livello. Tra le strade da continuare ad intraprendere con più vigore anche quelle della collaborazione con il mondo della scuola sempre più sensibile ai temi della bonifica e dell’irrigazione.

Il comprensorio del Consorzio di Latina conta su 240 km. Di corsi d’acqua, 1.820 km. Di canali artificiali, 2.000 km. di rete minore 114.000 litri/secondo di portata sollevata. Numeri che fanno del Consorzio dell’Agro Pontino il secondo consorzio in termini di importanza a livello nazionale. 13.450 ettari la superficie servita da impianti irrigui collettivi.

Tre mesi il “time” che si è dato Meloni per l’organizzazione interna di una macchina complessa. “Se solo per 8 ore le idrovore si fermassero il capoluogo potrebbe avere seri problemi e trovarsi immerso dalle acquee”, ha ricordato Viola con il presidente del Consorzio Carlo Crocetti che ha delineato anche il nuovo quadro legato alla ricerca e alle energie rinnovabili come il fotovoltaico che offre, se ben pianificato, ulteriori entrare economiche alla struttura che oggi in bilancio muove qualcosa come 24 milioni di euro in totale con un leggero squilibrio che sfiora i 2 milioni di euro causato da una gestione corrente poco illuminata sulla quale già si sta procedendo a correggere il tiro mediante un controllo di economico-gestionale più accurato.

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