Olio, bilancio drammatico della produzione: migliaia di aziende a rischio

L'allarme della Coldiretti. Il calo più netto nelle province di Latina e Rieti a causa delle gelate dello scorso anno e degli eventi atmosferici estremi dei mesi di ottobre e novembre

Cala di oltre il 40% la produzione di olio nel Lazio nel 2018. E' quanto emerge dai dati diffusi da Unaprol - Consorzio olivicolo italiano nel corso dell'evento Olio extravergine, le strategie per rilanciare il settore" che si è svolto a Roma all'Ara Pacis. Un calo provocato in larga parte dalle gelate di febbraio e marzo scorsi, che hanno danneggiato e compromesso migliaia di olivi. Ad incidere sulla produzione anche gli eventi atmosferici estremi del periodo di raccolta, tra ottobre e novembre, con trombe d'aria nella provincia di Latina e bombe d'acqua a Roma e in Sabina.

La diminuzione più forte della produzione ha riguardato le province di Rieti e Latina, con -58% che avrà conseguenze drammatiche su tutta la filiera. Migliaia infatti le giornate lavorative perse e molti i frantoi che hanno deciso di rimanere chiusi. Calo record anche a Frosinone (-46%) e Roma (-38%). Diversa la situazione a Viterbo con una diminuzione solo del 3% poiché, a fronte di zone duramente colpite dagli eventi atmosferici, altre aree hanno fatto registrare un aumento netto della produzione, ad esempio nella zona di Canino nonostante una resa delle olive inferiore rispetto allo scorso anno. Secondo i dati di Ismea di gennaio, in Italia la produzione complessiva della campagna olearia chiuderà con 185mila tonnellate e un -57% rispetto allo scorso anno. La Puglia la regione più colpita con un -65%.

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“Dal Lazio arriva il 18% dell’olio italiano - spiega David Granieri, presidente Unaprol e Coldiretti Lazio - si tratta di un settore importantissimo che vede impegnate circa 60mila aziende e 329 frantoi. Una stagione del genere avrà conseguenze gravi anche per i prossimi anni perché i danni solo sulle piante superano i 40 milioni di euro e sarà necessario ripiantumare. Senza stanziamenti importanti da parte del Governo e della Regione migliaia di aziende e di frantoi rischiano seriamente di chiudere”.

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