Enogastronomia e non solo, sinergia per la valorizzazione del patrimonio del territorio

Oggi a Latina il primo evento che da il via alle iniziative del Protocollo d’Intesa tra Comune, Camera di Commercio, Istituto San Benedetto e l’associazione “La Strada del Vino per valorizzare il patrimonio enogastronomico, turistico, culturale ed ambientale della provincia

C’è stato oggi pomeriggio al Museo Cambellotti a Latina il primo evento che dà il via alle iniziative frutto del Protocollo d’Intesa che Comune, Camera di Commercio, Istituto Agrario “San Benedetto” e associazione “La Strada del Vino, dell'Olio e dei Sapori” hanno sottoscritto con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio enogastronomico, turistico, culturale ed ambientale della provincia pontina.

L’accordo, approvato con delibera di giunta n°381 del 05/09/2017, è stato siglato dalle parti il 29 settembre scorso.

“La firma del Protocollo e l’inaugurazione di oggi – ha affermato l’assessore Felice Costanti – sono i primi passi verso la realizzazione della ‘Casa dell’Enogastronomia dell’Agro Pontino’, un progetto inserito nel Documento Unico di Programmazione e che con la sottoscrizione dell’intesa viene affidato in gestione alla ‘Strada del Vino’ affinché l’associazione abbia finalmente una sede permanente, adeguata al numero e al livello delle aziende che vi aderiscono”.

“L’impegno – sottolinea il commissario straordinario della Camera di Commercio Mauro Zappia – è quello di creare un approccio condiviso sulle condizioni, anche di sistema, in grado di valorizzare le vocazioni del territorio, porre al centro la tutela dell’ambiente e della salute, rilanciare un turismo lento ed ecosostenibile. Quello di oggi è solo il lancio di un progetto pilota all’interno del quale verranno organizzati percorsi ed eventi di promozione delle eccellenze agro alimentari in contesti di particolare pregio ambientale quali il Parco Nazionale del Circeo, i Giardini di Ninfa e altri ancora. L’obiettivo è anche quello di sostenere le imprese nella promozione dell’export in un ambito di sistema che valorizzi anche la bellezza”.

“Gli obiettivi contemplati nel Protocollo – ha invece evidenziato il dirigente scolastico dell’IIS San Benedetto Vincenzo Lifranchi – impegnano l’Istituto nel delicato e avvincente compito di restituire al territorio operatori di settore preparati, motivati e consapevoli della ricchezza produttiva da valorizzare. Per gli studenti del San Benedetto è fondamentale l’inserimento attivo in contesti produttivi d’eccellenza come quelli che ‘animano’ la “Strada del Vino”, in regime di alternanza scuola-lavoro, ma anche – progressivamente – attraverso la sottoscrizione eventuale di contratti di apprendistato che rendano agli studenti stessi il senso reale di una formazione in ambito tecnico-professionale”.

“Con la firma del Protocollo - spiega il Comune - si punta a sostenere forme di aggregazione ed esperienze virtuose nel campo dell’innovazione agroalimentare. In particolare, i soggetti sottoscrittori intendono promuovere le risorse ambientali, i parchi, i luoghi storici e di pregio della provincia e sviluppare servizi attorno a specifici itinerari artistici, culturali o religiosi, che incontrino il mondo del cibo e del vino e consentano ai visitatori di scoprire i territori di produzione e le eccellenze agroalimentari della nostra provincia. Saranno coinvolti nel progetto gli attori economici che, attraverso le loro attività, conservano vive le tradizioni produttive e la qualità dei prodotti locali”.

Gli obiettivi

- valorizzare i laghi costieri, il sistema dei Canali di Bonifica dell’Agro Pontino fino alla Collina Lepina, le aree degli Ausoni e Aurunci e le sinergie con l’offerta enogastronomica locale di qualità (dall’olio Dop Colline Pontine alle olive di Gaeta passando per vitigni autoctoni quali il Moscato di Terracina, il Bellone, il Nero Buono di Cori);
- individuare le peculiarità naturali, culturali ed economiche che concorrono a creare un’immagine identificativa del nostro territorio;
- progettare eventi tematici, percorsi turistici e interventi di comunicazione che facciano emergere tale identità territoriale, garantendo la sua visibilità a livello regionale e nazionale;
- individuare uno spazio funzionale nel centro della città che sia al servizio del Comune, delle imprese e dei cittadini, da fruire anche come sede di rappresentanza e di eventi della Strada del Vino.
 

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