Gaeta, porto si conferma il motore per l'economia del sud pontino

Il porto di gaeta fa gli “straordinari” e cinferma volano dell'economia: 2 grandi navi imbarcate contemporaneamente lo confermano asset fondamentale della provincia di latina

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Tra mercoledì e venerdì, Intergroup ha curato l'imbarco pneumatico di cemento diretto in Nord Africa su 2 grandi unità attraccate nello stesso momento alle banchine portuali. L'Operazione, che ha reso necessario l'impiego di personale altamente qualificato si è svolta nella massima sicurezza sotto gli occhi delle autorità. Fondamentale l'investimento dell'Autorità Portuale che ha consentito il dragaggio del porto e l'allargamento delle banchine.

Il porto di Gaeta si conferma un valido motore dell'economia del sud Pontino, arrivando a movimentare 2 grandi navi contemporaneamente, nonostante la crisi economica mondiale che ha colpito il settore. Dopo la M/N Kallisto - le cui operazioni di imbarco sono iniziate alle 7 di mattina di mercoledì 22 ottobre, è stata la volta della M/N Ostria, alcune ore più tardi. A curare le operazioni è stata intergroup, azienda di logistica integrata con sede principale a Gaeta e attività nei terminal di Civitavecchia, Savona e Ravenna, che - per conto di un proprio cliente - nella giornata di oggi (giovedì 23) ha terminato l'imbarco di circa 11mila tonnellate di cemento, che saranno poi trasportate in Nord Africa.

E' infatti verso i Paesi stranieri che molte aziende italiane - e della provincia di Latina e Frosinone in particolare - dirigono i propri prodotti, superando così la crisi economica che con forza ha colpito soprattutto l'Italia.

Intergroup e il porto di Gaeta si confermano partner di eccezione delle aziende pontine, con il fondamentale supporto dell'Autorità Portuale. Quest'ultima, infatti, negli ultimi 2 anni ha effettuato cospicui investimenti che hanno permesso da un lato il dragaggio dei fondali e dall'altro l'aumento della superficie delle banchine. Questi 2 interventi hanno avuto una ricaduta notevole sull'economia, visto che hanno permesso anche alle navi di grandi dimensioni di svolgere le operazioni di sbarco e imbarco, in totale sicurezza. A questo si sono aggiunti i costanti investimenti di intergroup in tecnologie e impiantistiche, che hanno consentito di diversificare le proprie attività, che oggi spaziano dalla movimentazione dei prodotti forestali (pellet in legno da riscaldamento)all'export verso il nord Africa di merce pallettizzata fino alle movimentazioni con sistemi pneumatici a circuito chiuso, come nel caso delle 2 navi appena imbarcate.

"Il costante arrivo di navi in porto - spiega il responsabile dell'ufficio stampa di intergroup - è un aspetto estremamente positivo non tanto per la nostra azienda, incaricata della movimentazione e dello stoccaggio della merce per conto terzi, quanto per l 'intera economia del basso Lazio, con ricadute notevoli sull'occupazione: nell'ultimo anno, infatti, il porto di Gaeta ha aumentato del 35% il numero di lavoratori impiegati (toccando quota 500), risultando uno dei pochi settori di sbocco per i giovani locali preparati presso l'Istituto Nautico o gli istituti tecnici. Lo sviluppo del porto ha anche attirato manager da tutta Italia (compreso il sottoscritto, che viene da Milano), creando un indotto notevole che va dalle forniture di generi alimentari per le navi, fino agli hotel, ai taxi e ai ristoranti. Senza contare le tasse portuali che ogni nave è tenuta a versare alle autorità presenti in porto e garanti del regolare svolgimento di ogni operazione. Da ricordare, infine, che il porto di Gaeta e le 2 navi appena ripartite col loro carico rappresentano un fondamentale strumento che permette alle aziende pontine di rimanere sul mercato, potendo far circolare le proprie merci in maniera rapida ed efficiente".

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