Precari della giustizia in protesta, sit in davanti Prefettura e Comune

Questo mese si conclude il loro tirocinio; chiedono l'intervento dell'amministrazione e del prefetto D'Acunto. Presidio sull'Appia anche dei lavoratori dell'Aviointeriors

Il rischio è quello di trovarsi senza un lavoro. Per questo, stamattina hanno deciso di protestare davanti due punti chiave del capoluogo, la Prefettura e il Comune.

Parliamo dei 43 lavoratori cassaintegrati e in mobilità che hanno effettuato il tirocinio presso il tribunale, la Procura e il Giudice di Pace della sede centrale di Latina e dei distaccamenti di Gaeta e Terracina.

Questo mese il loro percorso formativo si chiuderà, senza che sia stata firmata una proroga del contratto. Un tirocinio che aveva avuto da un lato l’obiettivo di garantire un sostegno economico a lavoratori che vivono in una situazione di precarietà, dall’altro il miglior funzionamento degli Uffici di Giustizia in questo momento in deficit di organico.

Da qui la decisione della Cgil Fp di organizzare un sit in che si terrà dalle 10 alle 12 davanti il palazzo della Prefettura in piazza della Libertà, e di seguito dalle 12.15 alle 14 davanti il Comune.

Quello che chiedono è un intervento da parte del prefetto D’Acunto affinchè favorisca un incontro tra le forze politiche e i lavoratori per trovare insieme una soluzione, e dell’amministrazione comunale perchè mantenga gli impegni che erano stati presi durante un incontro nel palazzo di giustizia.

AVIOINTERIORS – Dopo la fumata nera di ieri nell'incontro in Federlazio tra i sindacati e i vertici della Maserpack che hanno confermato i 9 esuberi, stamattina protestano anche i dipendenti dell’Aviointeriors che dalle 8 sono in presidio davanti la sede dell’azienda sull’Appia.

“Ci troviamo di nuovi sotto ricatto – ha commentato il segretario provinciale della Ugl Latina Maria Antonietta Vicaro -, da una parte l’Aviointeriors promette posti di lavoro per gli ex Meccano che da 10 anni si trovano all’interno dell’azienda, dall’altra ci propongono contratti da fame che azzerano quanto maturato dai lavoratori (anzianità e superminimo). Inoltre tutto questo nonostante  i vantaggi del  welfare to work che da finanziamenti sulle assunzioni e le agevolazioni fiscali per le assunzioni dalla mobilità con gli  impegni presi in Regione. Da oggi – chiosa il segretario provinciale -, agitazione sindacale e presidio davanti l’azienda”.
 

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