“Torno Subito”: i numeri del progetto della Regione Lazio per i giovani

Seimila ragazzi sono partiti e 3.200 già tornati, in 5 anni investiti 80 milioni di euro per finanziare i progetti per formare ragazzi. Entro marzo 2019 il nuovo bando della Regione

Seimila giovani sono partiti e 3.200 sono già tornati, in cinque anni sono stati investiti 80 milioni di euro per finanziare i progetti tra enti, aziende, università e associazioni. Sono circa 4 mila i partner che li hanno sostenuti. Questi i numeri di “Torno Subito”, il programma della Regione Lazio rivolto a studenti, universitari, laureati – ma anche ai diplomati nei settori che riguardano il Cinema e l’Enogastronomico – tra i 18 e i 35 anni che vogliono migliorarsi e crescere per inseguire i loro sogni.

“Torno subito” fa parte del Programma Operativo Fondo Sociale Europeo Regione Lazio (POR FSE) 2014-2020 e rappresenta una sorta di biglietto di andata e ritorno che servirà a far rientrare nel Lazio giovani meglio formati, con un curriculum arricchito da esperienze professionali e dal confronto con un mondo del lavoro in cui è oramai necessario sapersi orientare a livello internazionale. Si tratta cioè di un intervento che prevede percorsi di alta formazione e di esperienze professionali, da realizzarsi in parte fuori dal Lazio, quindi in altre regioni italiane, in paesi europei sia della UE che extracomunitari, e in parte anche all’interno del territorio regionale.

“Torno Subito” è arrivato alla sua quinta edizione, che si è già conclusa con la partenza di quasi mille ragazzi, ma è prevista l’apertura di un nuovo bando entro marzo 2019.

“Il successo di Torno Subito – spiega il vicepresidente e assessore alla Formazione, Massimiliano Smeriglio – è nei numeri e nelle testimonianze restituite dai ragazzi che lo hanno intrapreso. Si tratta di una grande occasione di crescita focalizzata sul processo di rafforzamento del senso di autonomia e responsabilità di una giovane generazione. Una sperimentazione, che intendiamo in continuo divenire, del reddito al cittadino in formazione e di contrasto al fenomeno della cosiddetta fuga dei cervelli. In questo programma, infatti, la partenza è una scelta e non una necessità e il ritorno è una possibilità concreta, progettata con il sostegno di un’Amministrazione Pubblica”.

Qualcuno lo ha definito un patto tra la Regione Lazio e i suoi giovani. “Si parte, si cresce e si torna” è infatti il claim della campagna informativa. Ed effettivamente si tratta di un percorso che serve ai ragazzi ma è utile anche all'intero “sistema Lazio” per preservare e valorizzare le sue risorse migliori. Pronti quindi per la nuova edizione 2019.

Tutte le informazioni su www.tornosubito.laziodisu.it

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