Prezzo del latte, tavolo fissato per il 9 gennaio: smobilitato il presidio

Dopo la decisione di convocare il tavolo per l'inizio dell'anno nuovo gli allevatore che dal ieri mattina avevano organizzato un sit in sull'Aurelia hanno lasciato il presidio nella tarda notte

Il presidio degli allevatori della Coldiretti sull'Aurelia

Erano più di mille e provenivano dalle diverse realtà delle province laziali e con il loro sit in hanno raggiunto un primo importante obiettivo. Per il 9 gennaio prossimo è stato convocato un tavolo in Regione per discutere il nuovo prezzo del latte.

Gli allevatori, che dalla mattina di ieri si erano riuniti per un presidio presso il Podere Salita sull'Aurelia a Roma,  hanno ricevuto rassicurazioni nella tarda serata di ieri direttamente dall’assessore regionale alle politiche agricole Di Paolo nella tarda notte agli allevatori

“Abbiamo riacceso i riflettori su una vertenza che purtroppo si trascina da troppo tempo senza nulla di fatto – ha detto il presidente della Coldiretti di Latina Carlo Crocetti –; siamo abbastanza fiduciosi e attendiamo questo vertice ma per noi la questione resta aperta sino a che non arriveranno risposte definitive”.

Coldiretti reclama un prezzo adeguato che possa in qualche modo concorrere a ripagare almeno le spese che anche a causa della crisi economica e degli aumenti delle materie prime mette a rischio tremila imprese con almeno 8000 posti di lavoro senza considerare l’indotto. L’obiettivo minimo è 0,45 centesimi per ogni litro conferito al contrario degli 0,40 scarsi di oggi che in media vengono concessi agli allevatori. Al consumo, invece, il prezzo pagato dagli ignari consumatori è di media pari a 1 euro e 60 centesimi e le vendite anche in questo anno solare che si sta concludendo sono cresciute del 15%.

La convocazione del tavolo – ha detto il direttore della sede pontina di Coldiretti Saverio Viola - rappresentava l’obiettivo minimo. La nostra determinazione per tutelare gli allevatori resta ai massimi livelli. Qualche rappresentate dei più affermati gruppi industriali del settore lattiero-caseario romano e laziale è venuto al nostro tavolo allestito in modo atipico sull’Aurelia. Ora attendiamo un senso di responsabilità anche dai referenti della Centrale del Latte di Roma che rappresenta per tutte le altre strutture l’esempio da seguire in termini di determinazione del prezzo”.

Il direttore Viola ed il presidente di Coldiretti Latina, Carlo Crocetti hanno ringraziato sia Di Paolo che il sindaco Alemanno per aver voluto dimostrare solidarietà ed interessamento per la vertenza su un prezzo che scadrà a fine anno e che stavolta dovrà essere determinato su base annuale e non più in modo trimestrale.

I COMMENTI -  “Come organizzazione agricola provinciale, oltre a titolo personale, intendiamo ringraziare il sindaco di Pontinia, Eligio Tombolillo, che, insieme ad alcuni rappresentanti dell’amministrazione della città pontina, ha voluto essere presente con noi nel nostro presidio sull’Aurelia per la vertenza sul prezzo del latte” hanno poi commentato Crocetti e Viola.

“Avere dalla nostra parte amministratori comunali e più in generale i riferimenti della pubblica amministrazione, non può che fare piacere in un momento particolare e delicato per la nostra economia e più in generale per il settore agricolo”.

“Il sindaco di Pontinia Tombolillo anche in altre occasioni, nel recente passato, ha sempre dimostrato sensibilità ed attenzione alle nostre manifestazioni e per le nostre rivendicazioni. Siamo certi che pure in futuro sarà con noi per difendere le imprese agricole e scongiurare ulteriori chiusure di aziende con conseguente taglio di posti di lavoro e penalizzazioni di un indotto considerevole che a Pontinia, così come nel resto della provincia di Latina, costituisce un asse con radici storiche importanti da salvaguardare in relazione all’abnegazione degli allevatori che permette la realizzazione di prodotti di grande qualità apprezzati in tutto il resto del Paese oltre che nel Lazio.”

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