Una giornata al Complesso Monumentale di Tor Tre Ponti

L’apertura straordinaria della sede amministrativa della Fondazione Caetani: un percorso alla scoperta della nostra storia, attraverso fotografie, opere d’arte, documenti e preziosi cimeli

Si è tenuta nella giornata di domenica 1 dicembre un’apertura straordinaria del Complesso Monumentale di Tor Tre Ponti a Latina, sede amministrativa della Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta nonché sede della Biblioteca e dell’Archivio dove sono custoditi documenti, libri, opere d’arte, fotografie e oggetti di vario genere appartenuti alla famiglia Caetani.

Un grande successo di pubblico che ha affollato l’antico complesso nato come stazione di posta nell’Antica Roma, il cui nome deriva dalla presenza di un ponte a tre luci (Tripontium). La costruzione è stata poi ampliata sul finire del ‘700 divenendo un convento, completo della chiesetta di San Paolo, dove i frati cercavano di sopravvivere alla malaria e davano ospitalità ai viandanti e dove alloggiavano gli ingegneri della bonifica, posta in atto da Papa Pio VI, che permise di bonificare una piccola parte delle paludi pontine. In periodo napoleonico le truppe francesi usarono il complesso come guarnigione e solo dopo divenne proprietà della famiglia Caetani.

Il Complesso di Tor Tre Ponti, restaurato anche grazie a fondi regionali, è oggi un attivissimo centro culturale dove si progettano le varie iniziative che coinvolgono il Giardino di Ninfa e il Castello Caetani, si custodiscono oggetti e documenti appartenuti alla famiglia Caetani e se ne perpetua la memoria con lo studio e l’interpretazione di tali documenti.

Un impegno che non è solo la realizzazione dei desideri di Lelia Caetani, che istituì nel 1972 la Fondazione in onore del padre Roffredo, ma una ricostruzione delle vicende della sua famiglia, così legate al territorio pontino da raccontare anche la storia della nostra terra.

Durante le visite guidate è possibile ammirare, oltre l’imponente costruzione, alcuni strumenti e macchinari utilizzati nel secolo scorso quando il complesso era utilizzato dai Caetani come azienda agricola, i dipinti di Lelia Caetani che illustrano luoghi della provincia come Ninfa, San Felice Circeo e altre zone, come apparivano oltre 50 anni fa, ma anche alcune immagini provenienti dal prezioso e corposo archivio fotografico presente negli archivi della Fondazione.

Un tuffo nella vita dei Caetani attraverso i secoli, e in particolare in quella dell’eclettico Leone, zio di Lelia, nelle vicende private e pubbliche, attraverso dipinti, fotografie, abiti risalenti agli anni Venti del secolo scorso, che sottolineano il profondo lavoro storico e storiografico della Fondazione Caetani.

Una fattura, una lettera, una fotografia, un appunto, un diario, ogni strumento è utile a ricostruire una quotidianità, uno stile di vita, le vicende che hanno influenzato le scelte, i comportamenti, gli usi di una famiglia.

Un luogo aperto a tutti gli appassionati di storia locale e non solo, dove poter consultare la ricca biblioteca dei Caetani che con gli anni si è arricchita di un fondo locale e di altre importanti donazioni. Dove vengono spesso organizzati convegni, mostre e altre attività culturali.

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