Premio COMEL 2017: Rosaria Iazzetta è la vincitrice della VI edizione

Una serata di festa durante la quale sono stati premiati artisti di fama internazionale. Tra le 13 opere in gara ha vinto l’opera Senza Titolo di Rosaria Iazzetta

In una serata piena di colore, musica ed emozione, nonché dei brillanti riflessi delle opere in alluminio, si è conclusa la VI edizione del Premio COMEL Vanna Migliorin Arte Contemporanea.
Una competizione nata a Latina nel 2012 per ricordare un’imprenditrice, grande appassionata d’arte e mamma affettuosa, che ha lasciato ai propri cari uno slancio, una grinta e tanto amore che li hanno portati lontano.

Infatti il premio in sei edizioni ha raggiunto grandi risultati oltre 1500 artisti coinvolti, tra italiani e provenienti svariati paesi d’Europa; fama giunta negli Stati Uniti, in Giappone e in Medio Oriente, paesi da cui arrivano domande di partecipazione, che purtroppo non possono essere accettate.
Con gli anni il Premio, oltre a essere una competizione, è diventato un potente strumento di condivisione e aggregazione, tanto che gli artisti che hanno partecipato alle edizioni precedenti tornano agli appuntamenti di apertura e chiusura per ritrovare gli organizzatori (la famiglia Mazzola che gestisce la CO.ME.L. azienda che lavora profilati in alluminio, e unico sponsor del Premio) e gli altri partecipanti, per scambiare opinioni, pareri e perché no iniziare collaborazioni in altre parti d’Italia.

Dunque una serata di festa quella di sabato 28 ottobre che ha concluso la mostra Sinuosità dell’Alluminio e durante la quale la giuria quasi al completo (erano presenti il presidente Giorgio Agnisola, e i giurati Loredana Rea e Marco Nocca) ha annunciato i nomi dei vincitori di quest’anno motivandone accuratamente la scelta.

Rosaria Iazzetta (Mugnano di Napoli, NA) con l’opera Senza Titolo ha ricevuto, con parere unanime, la preferenza dei giurati diventando ufficialmente la vincitrice della VI edizione. La giuria ha voluto premiare con una menzione speciale anche gli artisti Lele De Bonis di Torino per l’opera Sigmund, Lorenzo Galligani di Firenze per l’opera Acqua e George King da Londra per l’opera Holding Pattern.

Protagonista della scelta dei vincitori anche il pubblico che, visitando la mostra, ha votato gli artisti e le opere preferite, decretando come artista più amato il comasco Emilio Alberti con l’opera Tempesta (Onda); in totale accordo con la votazione degli studenti del Liceo Artistico di Latina, che hanno vistato la mostra e votato le opere preferite.
Tante le presenze nel pomeriggio di chiusura, alta la partecipazione di pubblico e degli artisti finalisti che hanno dimostrato un’attenzione e un affetto particolare per il Premio.
Una serata di allegria e convivialità, allietata dalle note della chitarra di Riccardo Garcia Rubi e del violino di Claudio Merico.

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