“Sabaudia: bella e fragile”: successo per la due giorni alla scoperta della città

La mini rassegna promossa dal Comune di Sabaudia, cofinanziata dalla Regione con il bando Lazio delle Meraviglie e organizzata dall’Istituto Pangea Onlus

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Si conclude con successo la mini rassegna Sabaudia: bella e fragile, promossa dal Comune di Sabaudia, cofinanziata dalla Regione con il bando Lazio delle Meraviglie e organizzata dall’Istituto Pangea Onlus nell’ambito delle attività di educazione, formazione e informazione del Labnet Lazio (Laboratorio Territoriale di Informazione ed Educazione Ambientale) del Comune. 

Due le attività dedicate a cittadini e visitatori, i quali hanno avuto la possibilità di trasformarsi in ricercatori per un giorno, andando alla scoperta della ricchezza della biodiversità e dei fattori che la minacciano del territorio di Sabaudia. 

Dopo il primo appuntamento del 13 ottobre in pieno centro, sabato scorso (26 ottobre) i partecipanti hanno potuto approfondire il discorso su animali e piante “aliene”, ovvero di specie che, introdotte dall'uomo accidentalmente o volontariamente, causano impatti negativi sull'ambiente e minacciano l’esistenza di molte specie autoctone, sul lungomare, nell'ambiente più fragile del territorio del Circeo, la duna. 

Grazie anche alla bellissima giornata di sole, sono stati numerosissimi i partecipanti, tra questi gruppi di studenti dell’alternanza scuola-lavoro, famiglie e cittadini curiosi. Accompagnati dagli esperti del Labnet Lazio – Istituto Pangea, sono andati a caccia delle più insidiose specie vegetali esotiche che stanno compromettendo la naturalità dell’ambiente dunale. In particolare le specie vegetali censite, mappate e segnalate agli Enti di ricerca preposti sono state l’acetosella, la mimosa bruco, il fico degli ottentotti e l’agave. Per le specie animali l’attenzione si è focalizzata sul piccolo insetto (Xylosandrus) parassita di molte piante presenti anche nei giardini privati, oggetto di un importante progetto internazionale di ricerca condotto dal Parco Nazionale del Circeo (SANFIX).

Anche in questa occasione durante l'attività sul campo sono state utilizzate le applicazioni sviluppate nell’ambito dei progetti "Life ASAP" e "SANFIX" per dare un contributo concreto agli studi in corso.

I partecipanti, dotati di guanti e sacchetti per l’immondizia, hanno anche raccolto i numerosi rifiuti incontrati contribuendo a fronteggiare un’altra grave minaccia alla bellezza e alla conservazione di questo ambiente speciale.

Piena soddisfazione per l’Amministrazione comunale: “Vorrei ringraziare quanti hanno aderito alla nostra chiamata e tutti gli operatori dell’Istituto Pangea per l’impegno profuso e la perfetta riuscita delle due attività programmate – ha commentato il sindaco Gervasi – Il nostro territorio, così bello ed eterogeneo, va promosso e tutelato ma per far ciò è necessario anzitutto conoscere le sue specificità: turismo e sostenibilità ambientale passano anche attraverso queste esperienze dirette sul campo”.  

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