Festival di Sanremo, sospetti di plagio: una band pontina contro Achille Lauro

Sotto accusa il riff di chitarra del brano che il cantante romano ha portato sul palco dell'Ariston. La battaglia degli Enter

ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Ha chiuso i battenti ieri sera con la vittoria di Mahmood la 69esima edizione del Festival di Sanremo. Un’edizione che ha portato con sé il caso di un presunto plagio che riguarda il brano “Rolls Royce” presentato da Achille Lauro sul palco dell'Ariston. Ad alzare il polverone la band pontina, originaria di Sabaudia, “Enter”: sotto accusa il riff di chitarra del brano del rapper romano in gara che, secondo i legali dello studio Riccio&Narciso di Caserta che assistono il gruppo pontino, sarebbe "allineato" o "perfettamente sovrapponibile" a quello del brano "Delicatamente", registrato alla Siae, che gli Enter presentarono nel 2014, a Sanremo Doc e riproposto a Sanremo Rock nel 2018. 

Tra i primi mettere in evidenza i dubbi gli stessi ragazzi della band anche attraverso un post sulla loro pagina Facebook: “Durante la manifestazione del 69° Festival di Sanremo - scrivono - abbiamo avuto diverse segnalazioni da numerosi fans e amici riguardo la somiglianza della canzone ‘Rolls Royce’ di Achille Lauro con la nostra Delicata-Mente. Ci hanno segnalato in molti una netta somiglianza con il riff di chitarra, la metrica e la struttura del brano. Abbiamo prontamente contattato il nostro avvocato Biagio Narciso dello Studio Legale Riccio & Narciso per tutelarci in ogni sede”. 

“I miei assistiti - ha spiegato l’avvocato Biagio Narciso nei giorni scorsi - mi hanno riferito di aver verificato la perfetta sovrapponibilità delle tracce audio del brano presentato a Sanremo con quello di loro paternità. Esiste una perfetta corrispondenza della base musicale della chitarra della canzone 'Rolls Royce' presentata dal cantante Achille Lauro a Sanremo con 'Delicata… mente' degli Enter, così come dimostrato dal software e da una perizia tecnica da loro consegnatami”. 

E dopo una prima diffida ieri è stato presentato un ricorso in via d'urgenza nell’ultimo giorno del Festival che conteneva, hanno spiegato i legali, una richiesta di inibitoria della violazione del diritto d'autore; ma anche l'estromissione dell'artista dalla gara e la sospensione del Festival di Sanremo.

Come si legge su CasertaNews, l'avvocato Narciso ha fatto sapere di aver presentato nella notte prima dell’ultima serata “un ricorso ex art.156 della legge 633/1941 sul diritto d’autore mediante la quale, con una istanza inibitoria, si chiede alla Magistratura di voler interrompere un atto lesivo del diritto d’autore. La band Enter, avendo registrato presso la SIAE il proprio brano, riconosce nell’esecuzione e nella presenza del brano Rolls Royce al Festival di Sanremo un atto lesivo del proprio diritto d’autore. Sappiamo che l’atto è stato già consegnato ad un Magistrato e siamo in attesa di ulteriori sviluppi”. 

Intanto lo stesso avvocato Narciso e alcuni componenti della band sono stati ieri a Sanremo; nessuna visibilità o pubblicità, hanno spiegato, ma solo un confronto e una verifica su quanto da loro denunciato. Confronto che, come ha fatto sapere il legale Narciso attraverso un video su Facebook, non c’è stato. La battaglia quindi continua. 

Intanto infiamma anche la polemica; molti sono i commenti negativi comparsi nelle scorse ore sui social di quanti non apprezzano la strada seguita dalla band pontina che in un comemnto di risposta su Facebook si difende: "Noi non vogliamo popolarità, come invece sembrerebbe. Noi vogliamo risposte alle nostre domande che, finora, non ci sono state date".

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