A Terracina le Giornate FAI d’Autunno: guide speciali gli studenti delle scuole

Illustrati i particolari dell’iniziativa che si tiene nel fine settimana del 12 e 13 ottobre.Ecco i siti che si potranno visitare

Appuntamenti anche a Terracina nel fine settimana del 12 e 13 ottobre nell’ambito delle Giornate FAI d’Autunno 2019. I particolari sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta in Comune alla presenza dell’onorevole Nicola Procaccini, dell’assessore alla Cultura Barbara Cerilli, della Soprintendente Paola Refice e del delegato della Soprintendenza Francesco Di Mario. Per il FAI hanno partecipato Rita Carollo e Gilda Iadicicco della delegazione Gaeta-Latina.

Sabato 12 e domenica 13 ottobre sarà possibile visitare a Terracina, a contributo volontario, l’area del Foro Emiliano, il Capitolium, la Cattedrale di San Cesareo, la Chiesa di San Domenico, le Favisse del Tempio Maggiore e mosaici pavimentali, il Museo Civico “Pio Capponi”, il Palazzo della Bonificazione Pontina, il Teatro Romano dell’antica colonia di Tarracina e il Castello Frangipane. 

A far da guide, i giovani delle scuole superiori terracinesi che illustreranno ai visitatori la storia, le caratteristiche e le particolarità di tali luoghi.

“Voglio ringraziare il FAI, la Soprintendenza e tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione di questa iniziativa – ha dichiarato l’onorevole Procaccini – L’accezione di ‘ambiente’ su cui verte l’attività del FAI collima perfettamente alla mia visione di questa importante tematica. Non solo natura, boschi, mare, ma anche l’ambiente culturale, architettonico, storico. La nostra è una realtà assai complessa, che va tutelata e difesa ma, prima di tutto dev’essere conosciuta: solo attraverso la conoscenza del proprio ambiente lo si può amare, difendere e tutelare. Per questo sostengo totalmente la straordinaria iniziativa del FAI e aggiungo, con il prezioso sostegno della Soprintendenza, la quale aiuta le comunità nel riscoprire e valorizzare i propri tesori, e lo fa con grandissima competenza ma soprattutto con enorme passione. Ciò che mi colpisce sempre, è il vedere come tanti bambini, ragazzi, studenti, si stiano sempre più avvicinando con grande curiosità ai nostri reperti archeologici. Questa è un’immagine dalla grandissima potenza comunicativa: il presente e il futuro che incontrano e si ‘sposano’ con il nostro passato. Sta a noi impegnarci a fondo perché questa catena si mantenga unita e salda e che i nostri ragazzi conoscano e si innamorino di questo immenso patrimonio”.

“Un progetto che mi ha subito colpita, fin da quando mi è stato proposto – il commento dell’assessore alla Cultura Cerilli – L’iniziativa ha la capacità sia di rivolgersi alle scuole di Terracina, i cui studenti hanno avuto la fortuna di conoscere da vicino l’importanza e la bellezza del nostro patrimonio storico, così come l’avranno tutti i cittadini durante queste giornate, sia di generare una vetrina di visibilità enorme per la nostra città: una vera e propria ‘lente d’ingrandimento’, che auspichiamo consenta a chi visita Terracina per la prima volta di apprezzare la nostra storia e il nostro territorio e promuoverlo a livello nazionale, sviluppando ulteriormente l’aspetto del turismo culturale. Ringrazio anch’io il FAI, la Soprintendenza, le scuole di Terracina, che si sono messe a disposizione per realizzare questa magnifica iniziativa, la Fondazione ‘Città di Terracina’ che ha messo a disposizione il Castello Frangipane e la direttrice del Museo Civico ‘Pio Capponi’, Ilaria Bruni, per aver contribuito alla riapertura dopo alcuni anni di questa preziosa struttura”.

“Spesso il nostro lavoro viene concepito solo come un qualcosa di tecnico, di sommesso, quasi ‘invisibile’: il fatto che anche questo, ora, possa essere visto ci rende molto orgogliosi – le parole della Soprintendente Paola Refice – grazie all’attività e alle iniziative del FAI si incontrano due mondi: quello volontaristico e idealistico dell’associazione e quello più rigoroso, professionale e scientifico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ciò è importante anche da un punto di vista economico: l’attività del FAI consente la riscoperta di luoghi, monumenti e tradizioni, dimenticati oppure non più accessibili, favorendone la conoscenza e sviluppando anche il turismo nelle località in cui questi patrimoni sono presenti. Personalmente, mi ha molto colpito l’itinerario proposto per Terracina, il cui centro storico e la parte alta sono impervie, fatte di vicoli, scalettine, cunicoli scavati: è ciò che rende le Giornate FAI ancora più interessanti e coinvolgenti, in quanto i visitatori avranno davvero l’impressione di stare attraversando percorsi unici e quasi di rivivere quei tempi”.

I siti saranno visitabili dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 18,30 con alcune eccezioni. Per maggiori dettagli consultare il sito internet https://www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-autunno/i-luoghi-aperti/?search=Terracina 

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