Prima gli esseri Umani: Roberto Saviano e Aboubakar Soumahoro a Latina

Prosegue con successo la manifestazione culturale Come il Vento nel Mare festival di Narrazioni e cultura politica ospitato all’Hotel Miramare di Latina fino al 5 agosto.

Prima gli esseri umani

Il prossimo fine settimana si preannuncia denso di appuntamenti e tra i protagonisti arriveranno a Latina Roberto Saviano e Aboubakar Soumahoro, il dirigente sindacale italo-ivoriano della USB che, dopo la morte di Sacko Soumayla suo amico e sindacalista ucciso a colpi di pistola in Calabria, è stato più volte in televisione per parlare delle terribili condizioni lavorative dei braccianti, immigrati e italiani, della mancanza di diritti e di controlli nelle campagne italiane.

Un dibattito di scottante attualità

Una serata densa di contenuto e di grandissima attualità: la dibattutissima questione dell’arrivo in Italia dei migranti, dell’insufficiente supporto dell’Europa e la chiusura degli altri Paesi, e la politica del nuovo governo hanno portato lo scrittore Roberto Saviano a intervenire a sua volta nel dibattito pubblico a seguito delle esternazioni del Ministro degli Interni Matteo Salvini.

Infatti sul profilo Facebook dello scrittore si può leggere "Sabato 14 luglio alle 21.00 sarò a Latina al festival "Come il vento nel mare" (Strada Lungomare, 3. Piazza antistante il pontile).

#Primagliesseriumani è il titolo che insieme ad Aboubakar Soumahoro e a Massimiliano Coccia abbiamo deciso di dare al nostro incontro.

Spero che saremo in tanti a Latina, dobbiamo essere in tanti, per contrastare, guardandoci negli occhi e ragionando, chi minaccia di chiudere i porti e promette di armare (anche letteralmente) gli italiani, perché coltivare paure è infinitamente più facile che rimettere insieme i pezzi di un Paese lacerato. Perché per spaventare bastano poche parole, per costruire serve tanto impegno.

Perché "prima gli esseri umani"? Perché non ne possiamo più di sentirci dire che bisogna pensare "prima agli italiani" e non perché degli italiani non ci importi nulla, ma perché siamo convinti che se un governo può impunemente smettere di tutelare i diritti anche di un solo uomo (italiano o non italiano), può impunemente smettere di tutelare anche i diritti di tutti gli altri.

Perché "prima gli esseri umani"? Perché prima tocca a (Z)ZeroCalcare, poi ai migranti, poi alle Ong, poi ai Rom, poi a Domenico Lucano, poi a me. E la giostra continua. Un governo che, attraverso i suoi ministri, individua categorie di persone ben precise con cui prendersela – chi salva vite o gli scrittori che lo criticano – è un governo che in maniera arbitraria se la prenderà con chiunque, per tenere alta la tensione, per indicare un nemico, un capro espiatorio cui attribuire colpe.

Perché "prima gli esseri umani"? Perché è sempre pericoloso fare distinzioni tra "noi" e "loro". Sono categorie destinate a ribaltarsi. Siamo stati "loro" tante volte e siamo stati maltrattati, vessati, schiavizzati, umiliati e anche uccisi. Abbiamo subito e sofferto, e questo è un buon motivo per non fare lo stesso.

Perché "prima gli esseri umani"? Perché è l'unica cosa sensata che possiamo opporre a chi dice "prima gli italiani". Perché "prima gli esseri umani" mette al centro l’uomo con le sue storie e le sue sofferenze, con le sue esperienze e le sue speranze. E le speranze ci rendono, più di ogni altra cosa, tutti uguali".

L’incontro con Roberto Saviano e Aboubakar Soumahoro sarà moderato da Massimiliano Coccia.

L’appuntamento

È dunque per sabato 14 luglio presso l’Hotel Miramare a partire dalle 19.30.

Il programma della serata:

ore 19.30  Presentazione di “Mediterraneo” (Round Robin Editrice) di Sergio Nazzaro e Luca Nazzaro. Modera: Giovanna Reanda (Radio Radicale).
ore 21.00 "Prima gli esseri umani". Incontro con Roberto Saviano e Aboubakar Soumahoro.
Modera: Massimiliano Coccia.
A seguire: Conferimento "Premio Enea - Buone Pratiche per l'Italia" ad Aboubakar Soumahoro per la categoria diritti sociali" e ad Alessandro Leogrande, menzione speciale che sarà ritirato in rappresentanza della famiglia dalla scrittrice Nadia Terranova.
ore 22.30 Proiezione del docufilm  “L’Appello” di Valerio Cicco

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