Pescatori veri "guardiani del mare": al via il progetto di raccolta di plastica in acqua

Il progetto “Fishing for litter Terracina” promosso da Legambiente: “Uno dei primi esempi di progetto in Italia e uno dei pochi esempi al mondo di recupero della plastica in mare ad opera direttamente degli operatori della pesca”

Entra nel vivo il progetto “Fishing for litter Terracina”, la prima esperienza regionale e la seconda nazionale strutturata sul ‘fishing for litter’ lanciato da Legambiente Terracina. E’ partita lo scorso 27 maggio la sperimentazione del progetto di recupero dei rifiuti marini ed in particolare della plastica in mare ed il 5 giugno, in occasione della giornata mondiale dell’Ambiente, dedicata quest’anno al contrasto alla plastica usa e getta, è avvenuta la consegna dei bidoni per lo smaltimento della plastica e dei sacchi per la raccolta a bordo ai tre pescherecci “Carlo Padre”, “Piramide” e “Tequila” , che saranno i veri protagonisti di questa iniziativa. 

“Un problema enorme quello della plastica in mare - spiegano dal circolo Legambiente di Terracina -, una delle minacce ambientali più serie del nostro tempo, che causa danni enormi non solo all’ambiente ma anche al turismo e alla pesca, mettendo a rischio la vita nei nostri mari e anche la salute umana con le pericolosissime microplastiche”.

Il progetto Fishing for litter Terracina, ispirato alla iniziativa di Legambiente Toscana, è lanciato da Legambiente Terracina, in collaborazione con Legambiente Lazio e Legambiente nazionale con il Sindacato Italiano Balneari Confcommercio di Terracina e la Rete territoriale #Plasticfreebeachesterracina e coinvolge i tre pescherecci di Terracina, il Piramide di Domenico Monti, il Carlo Padre di Quirino Cicerani e il Tequila di Quirino Alla e i due presidenti della Cooperativa dei Pescatori “La Sirena” Raffaele Marigliani e della Cooperativa dei Pescatori di Terracina Dario Venerelli con il supporto e la direzione della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Terracina, il patrocinio del Parco Regionale Riviera di Ulisse e del Comune di Terracina e il coinvolgimento diretto e fattivo delle Ditte Appaltatrici della gestione dei rifiuti De Vizia Transfer SpA Urbaser SA e DJ Costruction Bertelli Srl e con la sponsorizzazione di Confcommercio Lazio Sud e dei suoi Associati. E’ in corso di perfezionamento a cura di Legambiente Lazio l’accordo con la Regione Lazio, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale.

Il progetto

“Uno dei primi esempi di progetto in Italia e uno dei pochi esempi al mondo di recupero della plastica in mare ad opera direttamente degli operatori della pesca” spiegano dal circolo Legambneite di Terracina che vuole rivolgere “un grande plauso ai pescatori i veri 'guardiani del mare’ che si sono rimboccati le maniche e sposato con entusiasmo il progetto che può contribuire a ridurre sensibilmente la plastica in mare. Un progetto che coinvolge la comunità dei pescatori che possono e vogliono diventare protagonisti di questa svolta storica, e che dimostrano una grande sensibilità e una grande voglia di partecipare capendo la gravità del problema della plastica in mare che può uccidere definitivamente la vita nei nostri mari e quindi la risorsa della pesca per le generazioni future”.

Il progetto riguarda in via sperimentale una porzione di mare (in corso di definizione) relativa ai due più importanti SIC marini del Lazio, ricadenti nel territorio del comune di Terracina: il Sito di Interesse Comunitario “Fondali tra Capo Circeo e Terracina” (esteso per 3740 ettari, il più esteso del Lazio) e il Sito di Interesse Comunitario“Fondali tra Terracina e Lago Lungo” (esteso per 2182 ettari) che si trovano proprio antistanti le coste di Terracina

“I pescatori avranno quindi la facoltà di portare i rifiuti in porto, destinarli al riciclo e così contribuire a liberare l’ambiente marino dalle plastiche”. Ad ogni uscita le barche infatti raccolgono grandi quantitativi di plastiche; plastiche che “finalmente potranno essere depositate in porto, potranno essere classificate a cura dei volontari del Circolo Legambiente Terracina che cura da anni le campagne di beach e marine litter, e grazie ai gestori integrati dei rifiuti cittadini, destinate allo smaltimento e al riciclo”.

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