Terracina: Legambiente e Confcommercio Sib insieme per la difesa del litorale

Il progetto locale per l’ottenimento dell'etichetta Ecolabel” che mira ad incrementare la qualità ambientale delle località turistiche e delle strutture ricettive

Da sempre Legambiente ha mostrato attenzione verso le coste e le spiagge italiane. Una presa di posizione più volte confermata anche a livello locale dal circolo di Terracina Pisco Montano e ribadita anche nel coorso del convegno di Confcommercio Sib del 4 febbraio scorso. 

“Il nostro Circolo, fin dalla sua nascita - viene spiegato attraverso una nota -, ha iniziato una proficua collaborazione con la fitta rete di Stabilimenti di Terracina, insieme al Sindacato Balneari di Confcommercio, lavorando fianco a fianco per la creazione di consapevolezza sulle problematiche ambientali delle coste e delle spiagge e la loro gravità e la diffusione di comportamenti virtuosi soprattutto per la prevenzione della plastica e della sostituzione con bio-plastiche, arrivando a creare una innovativa rete territoriale, una delle prime in Italia, denominata Plastic Free Beaches Terracina, impegnata a diffondere buone pratiche durante l’estate e che ha sviluppato importanti progetti con i pescatori come ‘Fishing for Litter Terracina’ e che è stata riconosciuta anche come iniziativa ‘Plastic Free’ dal Ministero dell’Ambiente”.

“Come Circolo Legambiente attivo, ci occupiamo di tutelare e preservare la natura degli habitat costieri, liberare l’accesso alle spiagge e liberarle dal cemento, avviare una radicale riqualificazione dell’esistente e progettare e realizzare opere di adattamento dell’erosione costiera, a partire dalla salvaguardia dei sistemi dunali, lavorare per l’adozione di un approccio integrato e complessivo di riqualificazione della costa - dichiarano Anna Giannetti, presidente del Circolo locale di Legambiente e  Felice Di Spigno ,coordinatore della rete Plastic Free Beaches Terracina e presidente della sezione Terracina del Sindacato Balneari SIB -. Chiediamo con urgenza un tavolo tecnico cittadino permanente con associazioni, balneari, amministrazioni ed esperti, che sia in grado di interloquire con la Regione e il Ministero, e va fatto un ragionamento di sistema su tutto il litorale e non interventi spot come è accaduto finora che sono solo uno spreco di soldi e fanno danni all’ambiente e all’economia. 
Lanceremo finalmente a breve il progetto di conversione ecologica degli stabilimenti, partendo inizialmente con gli Stabilimenti Balneari soci di Legambiente e iscritti a Confcommercio Sib, e costruiremo una iniziativa congiunta sia sul fronte dell’Osservatorio dei Rifiuti cittadino, per contrastare aumenti indiscriminati della Tariffa Rifiuti che non tengono conto dei comportamenti virtuosi messi in atto in particolar modo nei confronti della plastica, e chiederemo insieme la costituzione di un Tavolo sulla Salvaguardia della Costa dai fenomeni erosivi, per portare all’attenzione delle Amministrazioni locali, la conoscenza e il sapere della Categoria dei Balneari e di Legambiente. 

Con un prossimo convegno, aperto a tutti, lanceremo insieme al dipartimento nazionale Legambiente Turismo, il progetto locale per l’ottenimento dell'etichetta ecologica (Ecolabel) ‘Consigliato per l'impegno in difesa dell’ambiente', un progetto strategico che mira ad incrementare la qualità ambientale delle località turistiche e delle strutture ricettive, partendo da un marchio di qualità ambientale che contraddistinguerà gli stabilimenti balneari aderenti alla Rete e che vede in primo piano proprio le politiche di riduzione dei rifiuti plastici per ridurre l'impatto delle proprie attività ma anche le politiche di promozione del territorio. Una struttura ricettiva e/o turistica ‘Consigliata da Legambiente per l'impegno in difesa dell’ambiente', si impegna a migliorare la propria gestione ambientale, con particolare riferimento alla riduzione dei rifiuti con acquisti più mirati, la raccolta differenziata finalizzata al riciclaggio, il risparmio idrico ed energetico con un uso razionale delle risorse naturali; la sicurezza degli alimenti; la promozione della cucina del territorio e dei prodotti tipici locali; l’incentivazione del trasporto collettivo e della mobilità leggera; la riduzione dell’inquinamento acustico negli esercizi; la promozione dei beni naturali e culturali; il coinvolgimento degli ospiti nella realizzazione dei comportamenti eco-sostenibili e la distribuzione di materiali che aiutano l’informazione e il controllo sulle misure concordate e la partecipazione dei turisti al monitoraggio e al controllo dell’effettiva realizzazione degli obiettivi di gestione ambientale assunti dall'esercizio e dalla località turistica ospitante”.

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