Dimensionamento scolastico, la giunta approva il piano

Tra le tante proposte prevale quella che prevede la costituzione di dieci istituti comprensivi che avranno al loro interno scuola materna, elementare e media con un minimo di mille alunni

È stato approvato oggi con una delibera dall giunta comunale il piano di ridimensionamento della rete scolastica. Un lungo lavoro che ha visto partecipare al tavolo delle trattative una commissione ristretta composta non solo l’assessore comunale alla Pubblica Istruzione-Asili Nido-Pari Opportunità, Marilena Sovrani, ma anche dai dirigenti scolastici e dai membri del Servizio Pubblica Istruzione.

Tante le proposte che sono state avanzate, ma alla fine è prevalsa quella che prevede la costruzione di 10 istituti comprensivi che avranno nel loro interno scuola materna, elementare e media per un minimo di 1000 alunni. La decisione è stata presa in considerazione di quelli che erano stati gli indirizzi e i criteri suggeriti dalla Regione Lazio nella legge 111 del 15 luglio 2011 per la programmazione della rete scolastica.

La normativa, infatti stabilisce che gli istituti scolastici per avere o mantenere l’autonomia devono avere un numero di alunni che oscilla dai 500 ai 900, mentre quelle con un numero di studenti inferiore, così come quelli delle isole e delle comunità montane (scuole che si trovano al di sopra dei 600 metri) non possedendo l’autonomia sono assegnate in reggenza ai dirigenti scolastici di ruolo. I plessi sovradimensionati dovranno essere organizzati in succursali e le scuole primarie e secondarie di primo grado devono essre inseriti in istituti comprensivi che per avere o mantenere l’autonomia dovranno avere un minimo di 1000 alunni.

Alla luce di queste condizioni, secondo Marilena Sovrani, la costituzione dei 10 istituti comprensivi sembrava l’unica possibile al fine di “garantire un’offerta formativa sempre più funzionale ed efficace nel realizzare il diritto all’apprendimento riducendo il disagio agli studenti e migliorando l’azione didattico-educativa-organizzativa; di dare una diretta ed immediata incidenza su situazioni strettamente legate alle varie realtà territoriali e alle connesse esigenze socio-economiche in ambito locale che ci impone il Ministero”. “E’ sottinteso – continua l’assessore Sovrani - che tale dimensionamento, pur mantenendo la verticalizzazione, non comporterà per i genitori alcun obbligo di iscrizione sia per la scuola materna, per la scuola elementare e media, nulla vieterà al genitore di continuare a scegliere la scuola che lo stesso riterrà consona per la crescita formativa, culturale, sociale del proprio figlio”. Adesso la palla passerà nelle mani della Provincia che dovrà vagliare il piano approvato dalla giunta.

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