Alta Diagnostica, la Provincia rivuole gli 800mila euro già investiti

In Consiglio approvata la determinazione con la quale l’Ente formalizza la sua uscita la progetto. Ok anche al documento contro il trasferimento del 70° Stormo. Il porto di Rio Martino l’altro punto all’ordine del giorno

Quattro i punti all’ordine del giorno, tutti approvati, della seduta di oggi, mercoledì 28 febbraio, della seduta del Consiglio provinciale. 

Centro di alta diagnostica

Dopo la riapprovazione del Regolamento per l’adesione al servizio di utilizzo della Piattaforma telematica del Consorzio Energia veneto di enti pubblici, il presidente Carlo Medici ha illustrato la determinazione con la quale l’Ente di via Costa ha formalizzato la sua uscita dal progetto per il Centro di Alta Diagnostica. “La Provincia - ha ricordato Medici - ha erogato 800mila euro per la ristrutturazione della palazzina che doveva ospitare i macchinari. Ora quell’immobile non è più a servizio del progetto iniziale quindi chiediamo la restituzione di quella somma che ci serve per la risistemazione della strade di nostra competenza”. Sarà la Fondazione Roma a dover restituire alla Provincia i fondi entro 90 giorni. 

Trasferimento del 70° Stormo

La determinazione è stata approvata all’unanimità così come la delibera con la quale il Consiglio ha chiesto al presidente del Consiglio dei Ministri, al ministro della Difesa al presidente della Regione Lazio Zingaretti e a tutti i soggetti interessati di “intervenire con la massima urgenza affinché sia scongiurato il rischio di un trasferimento del 70° Stormo da Latina a Grazzanise, in provincia di Caserta, entro il 2020, visto l’impatto socio-economico ed il relativo danno che il territorio di Latina subirebbe in termini di indotto – si legge nell’atto - visto che storicamente la scuola di volo rappresenta sin dalla sua allocazione a Latina scalo una struttura militare di eccellenza alla cui presenza sono legate peraltro numerose attività economiche ed imprenditoriali che beneficano della presenza del 70° Stormo, del personale militare residente e delle loro famiglie”.

Porto turistico di Rio Martino 

Il presidente Medici ha inoltre aggiornato il Consiglio provinciale sullo stato dell’iter del porto turistico di Rio Martino dopo avere incontrato, in mattinata, alcuni operatori di Borgo Grappa che hanno illustrato la grave situazione della zona dal punto di vista economico e commerciale a causa del mancato decollo dell’opera. Il presidente ha ricordato “come i tempi per ultimare il secondo stralcio – vale a dire le residue opere impiantistiche – dovrebbero essere brevi” ed ha auspicato di “poter ottenere già la prossima settimana un incontro presso la Regione Lazio per sollecitare nuovamente la predisposizione del bando per individuare il gestore della struttura portuale”.

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