Sfiducia al sindaco, Di Giorgi: “Tre punti da condividere. Altrimenti andrò via io”

L'intervento del primo cittadino di Latina a pochi giorni dalla seduta del Cosniglio comunale sulla sfiducia fissata per il 4 giugno scorso. Tre i punti da condividere: futuro della Latina Ambiente, la questione del cimitero e l'urbanistica

Si avvicina la data del 4 giugno, giorno in cui è fissata la seduta del Consiglio comunale chiamato a discutere e decidere sulla sfiducia al sindaco.

E a pochi giorni da quella che potrebbe segnare una data storica per il futuro dell’amministrazione e dello stesso primo cittadino, Di Giorgi interviene per “ribadire e precisare la mia posizione che non è mutata in questi giorni, in assenza di variazioni nel quadro politico e amministrativo della città”.

Tre sono i punti fermi del suo programma per arrivare fino a fine consiliatura, tre punti da condividere altrimenti il sindaco si dice pronto a fare un passo indietro: il futuro della Latina Ambiente, la questione del cimitero e l’urbanistica.

“Il mio programma per i mesi che ci separano dalla fine della consiliatura in corso si basa su tre punti fondamentali - si legge in una lunga nota a firma del primo cittadino -, da cui non si può prescindere:

1) definizione del futuro della Latina Ambiente, società mista che gestisce il ciclo dei rifiuti, anche alla luce delle prospettive che rendono ora più concreta l’ipotesi del fallimento. Procedere in tempi brevissimi alla "due diligence" dell'azienda, vale a dire alla esatta e certificata valutazione di ogni aspetto di natura patrimoniale e contabile per definire il percorso futuro al fine di risolvere le problematiche occupazionali, tema, quest’ultimo, su cui hanno mostrato sensibilità e attenzione tutti i consiglieri, come emerso dall’ultima seduta consiliare responsabilmente rinviata per poter meglio affrontare l’intera questione.
Tale definizione deve passare naturalmente per la sospensione della mozione approvata dal Consiglio comunale con cui è stata deliberata l'esternalizzazione del servizio.
2) risoluzione definitiva della problematica del cimitero comunale, con l’approvazione in Consiglio comunale, condizionata all’acquisizione dei pareri di legittimità, del piano transattivo con il gestore privato già approvato dalla giunta comunale. Verrebbe in tal modo stabilita, tra l’altro, in maniera definitiva l'abolizione della tassa annua di 15 euro e pianificate le sepolture e la realizzazione di nuovi posti, problematiche a cui l’intero Consiglio comunale vuole dare risposte immediate ed efficaci.
3) urbanistica: presentazione in Consiglio comunale della proposta riferita ai PPE approvati dalla Giunta comunale, entro il 30 settembre 2015, anche sulla base del percorso individuato nei mesi scorsi insieme ai competenti uffici della Regione”.

“Sono questi i tre pilastri da cui passa necessariamente e inderogabilmente il programma di lavoro per il fine mandato - prosegue poi il sindaco -. Ritengo debba essere questa la prospettiva di impegno dell’Amministrazione, su cui sono certo di trovare la convergenza degli esponenti delle forze politiche rappresentate in Consiglio per continuare ad avere come unico riferimento gli interessi della città e il soddisfacimento delle istanze dei cittadini. Respingo, quindi, ogni gioco teso a far slittare il confronto dal piano delle cose concrete e dei temi importanti per la città a quello delle poltrone, che sono pronto a lasciare completamente e di cui nulla mi interessa, rifiutando quelle logiche spartitore che non mi sono mai appartenute, tantomeno in una fase così delicata per il futuro della nostra città.

Sono fiducioso rispetto alla condivisione totale dei tre punti descritti, ma è chiaro che in caso di mancata condivisione ritengo sia inutile votare la fiducia e la continuazione della consiliatura. Sarò io, infatti - conclude la lunga nota -, in tal caso a non volere più andare avanti, mancando i presupposti per la continuazione della esperienza amministrativa in corso, e soprattutto venendo a mancare i presupposti necessari a dare risposte concrete e risolutive alla città su problematiche di assoluta priorità, su cui occorre concentrare gli sforzi dell’azione amministrativa.        

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