Coronavirus, screening potenziati e test rapidi. Simeone: "Fondo di solidarietà per fronteggiare la crisi"

Le richieste dei capigruppo del centrodestra discusse con il vicepresidente della Regione Lazio. Arriveranno test rapidi per personale sanitario e possibili contagiati

Test sierologici più rapidi nei confronti degli operatori sanitari delle strutture ospedaliere considerati più a rischio e una più corretta consegna dei dispositivi di protezione individuale alle varie Asl e ai presidi ospedalieri. Erano questi alcuni dei punti richiesti dai capigruppo del centrodestra in Consiglio regionale, oggetto tra l'altro di una videoconferenza che si è svolta il 23 marzo alla presenza del vicepresidente Daniele Leodori e degli assessori Alessandra Sartore e Paolo Orneli. Il vicepresidente Leodori ha annunciato che saranno eseguiti per il personale sanitario test rapidi e che, dopo la validazione scientifica dello Spallanzani (che arriverà già nelle prossime 24-48 ore), si estenderanno questi test a tutti gli operatori sanitari, ai possibili contagiati, ai loro familiari e ai contatti avuti." L’obiettivo in particolare - spiega il presidente della commissione regionale Sanità Giuseppe Simeone - sarà scovare gli asintomatici che sono una formidabile fonte di contagio, trovando e isolando i trasmissori ‘inconsapevoli’".

Leodori si è impegnato inoltre a far rispettare la corretta consegna dei dispositivi presso le varie Asl, nei singoli presidi ospedalieri e nelle varie strutture sanitarie. "Nel mio intervento - aggiunge Simeone - ho richiamato la necessità della presenza dell’assessore D’Amato alle nostre riunioni. Intendo capire e comprendere i motivi della ‘rimodulazione’ dei servizi in corso sul territorio, con particolare riferimento all’area di Latina, dove interi ospedali pubblici vengono di fatto ‘svuotati’ e discipline intere passano nelle strutture private convenzionate, a scapito degli utenti e degli stessi sanitari. Passando agli aspetti economici, dall’assessore Paolo Orneli abbiamo avuto garanzie su primi interventi di sostegno a favore delle imprese laziali, attraverso lo stanziamento di 400 milioni di euro formalizzato con l’approvazione di tre delibere di giunta regionale. Alla luce del pesante impatto della pandemia sull’economia locale ho fatto presente all’assessore Alessandra Sartore che quel bilancio approvato lo scorso dicembre deve essere rivisto interamente. Occorre procedere con variazioni i bilancio forti e significative per istituire fondi di solidarietà che si baserà su tre assi specifici: famiglie, imprese e Comuni". 

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E' stata infine inoltrata all'amministrazione regionale la richiesta di valutare la possibilità (con eventuale istanza da presentare al governo) di far slittare gli impegni di spesa con la Cassa Depositi e Prestiti, creando le condizioni per un congelamento delle scadenze per un anno. In questo modo ad esempio, le amministrazioni locali potranno impiegare maggiori risorse per predisporre interventi urgenti e ridare ossigeno ai territori”.
 

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