De Marchis chiede le dimissioni di Di Maggio, la replica dell’Idv

Valentina Pappacena dell'Italia dei Valori al consigliere del Pd: "De Marchis dimentica che anche Claudio Moscardelli siede su due poltrone: in Provincia e in Regione"

Si surriscalda la scena politica locale dopo la lettera che il consigliere e capogruppo del Pd al Comune di Latina, Giorgio De Marchis, ha scritto al leader dell’Idv Antonio Di Pietro.

Il pomo della discordia Salvatore Di Maggio il cui cambio di casacca – proprio dal Pd all’Idv – non è andato giù al Partito Democratico.

Quello che De Marchis chiede all’ex pm è quello di subordinare il passaggio di partito alle dimissioni dello stesso Di Maggio da consigliere provinciale, carica che ha ottenuto nel 2009 dopo essere stato eletto proprio tra le fila del Pd. Quello che il consigliere chiede a Di Pietro è quindi di convincere l’ex candidato sindaco a Gaeta a lasciare la carica in via Costa prima di essere ammesso nell’Italia dei Valori.

Richiesta che non è stata accolta di buon’occhio dallo stesso Idv che ha parlato attraverso la responsabile provinciale delle donne, Valentina Pappacena e attraverso il segretario provinciale Enzo De Amicis. 

"De Marchis invoca le dimissioni di Di Maggio, condannando il doppio incarico, ma dimentica che anche Claudio Moscardelli siede su due poltrone: in Provincia e in Regione” ha dichiarato Valentina Pappacena.

"Sacrosanto: anche noi ci siamo sempre battuti contro i doppi incarichi. Per questo sostengo la proposta di De Marchis, purché anche Moscardelli si dimetta e dia spazio ad altri. Se De Marchis si dice sconcertato per la ‘disinvoltura’ di Di Maggio, noi lo siamo per la mancanza di memoria dei democratici che a quanto pare, sulla questione dei doppi incarichi, predicano bene e razzolano male”.

Alle dichiarazioni del capogruppo del Pd di Latina risponde anche il segretario provinciale Idv Enzo De Amicis. Secondo De Amicis lo stesso Idv ha dimostrato la sua correttezza in termini di doppi incarichi quando “proprio in Provincia di Latina all’indomani dell’elezione nella propria lista del consigliere provinciale Enzo Polidoro, già consigliere comunale a Sezze, lo stesso venne allontanato dal partito perché contrario a dimettersi da uno dei due incarichi istituzionali che rappresentava, andando a trasgredire una regola statutaria importante e cioè quella del doppio incarico istituzionale”.

“Avrebbe fatto tutto questo il Pd a livello locale o nazionale? Credo di no, o almeno ci sarebbe stata incertezza nei tempi ed imbarazzo nel partito nella richiesta di dimissioni - prosegue De Amicis -. Strano anche l’atteggiamento di esponenti del Pd che si ricordano solo ora che già da tempo due consiglieri provinciali del proprio partito hanno abbandonato le fila a favore dell’Udc. Penso che il Pd prima di rivolgersi all’Idv, in termini di moralità statutaria e regolamentare, debba risolvere alcuni processi democratici interni di incompatibilità statutaria. A Salvatore Di Maggio - chiude il segretario provinciale dell'Italia dei Valori -, che è stato coerente nelle proprie scelte politiche sin dall’inizio e che ha sempre tentato, ma invano, di rappresentare anche il Pd locale, in una città come Gaeta in cui non è stata presentata la lista del Pd, va tutto il ringraziamento dell’Idv per aver sostenuto una battaglia difficile rappresentando degnamente il centro-sinistra. Con lui a Gaeta deve ripartire il senso della ricostruzione di una alleanza alla quale crediamo fermamente, quella di un centro-sinistra ampio con il PD che non può sottrarsi a svolgere un ruolo importante e necessario".
 

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