Elezioni 2018, la lettera del sindaco Coletta ai cittadini a pochi giorni del voto

Il primo cittadino: “Tutti noi abbiamo la responsabilità di scegliere da che parte stare. Io dalla parte del bene comune”. Poi l’appello ai giovani: “Andate a votare”

Quando mancano pochi giorni alle elezioni politiche e regionali del prossimo 4 marzo, il sindaco di Latina, Damiano Coletta, ha voluto scrivere una lettera agli elettori. “Oggi tutti noi elettori abbiamo la responsabilità di scegliere da che parte stare, continuando nel solco di quegli uomini e quelle donne che con il loro impegno e sacrificio hanno scelto la libertà, hanno fatto l’Italia” scrive il primo cittadino che poi rivolge un appello in particolare ai giovani: “Andate a votare”.

Il testo integrale della lettera del sindaco Coletta

Nella mia esperienza da sindaco ho imparato che ci vuole molta pazienza, specialmente in un tempo in cui la politica è tanto strillata e violenta quanto priva di contenuti. Il vuoto dei valori ha portato alla ribalta le politiche populiste e giustizialiste tipiche di certi leader che si appellano ad un falso modello di identità nazionale che storicamente ha prodotto molti danni nel nostro paese e nella nostra città.
L’analfabetismo digitale ha drogato la libertà di espressione: tutti parlano di tutto, quelli che non conoscono la storia offendono un padre della nostra Repubblica come Sandro Pertini. Per questo credo che si debbano recuperare cultura, memoria e valori, per poter ricordare che si possono esprimere le proprie considerazioni è perché uomini come Pertini hanno combattuto in nome della libertà e della democrazia nel nostro paese. Se il nostro è un Paese libero è grazie al senso di responsabilità di uomini che hanno scelto da che parte stare in un tempo in cui era rischioso farlo.
Oggi tutti noi elettori abbiamo la responsabilità di scegliere da che parte stare, continuando nel solco di quegli uomini e quelle donne che con il loro impegno e sacrificio hanno scelto la libertà, hanno fatto l’Italia.
Si può scegliere di stare con chi regala sogni ingannevoli, con chi non parla di ambiente e di occupazione giovanile, con chi non affronta il problema delle disuguaglianze di ogni tipo e della giustizia sociale, con chi evita di parlare della povertà perché scomodo, con chi evita il tema dell’immigrazione perché fa perdere consensi. 
Io non scelgo di stare con chi dimentica i danni che ha provocato al territorio della nostra Provincia in nome di una politica clientelare. Io non scelgo di stare con chi ha portato la sanità della nostra regione al commissariamento, costringendo chi è venuto dopo ad un duro lavoro di risanamento attraverso tagli e contenimento delle spese, è facile scappare dopo che sono stati prodotti danni per poi tornare cercando di cancellare il passato: nel frattempo c’è stato chi ha lavorato duro per ripianare i conti.
Io scelgo di stare con chi parla di scuola, di università, di ricerca, di innovazione. Scelgo chi riconosce il valore della scienza e l’importanza delle vaccinazioni nella prevenzione delle malattie infettive. Scelgo chi crede realmente che l’acqua sia un bene primario, sul quale non può essere fatto profitto. Scelgo chi vuole investire sulla cultura e sulla tecnologia. Scelgo chi vuole investire sulla valorizzazione della storia dei nostri territori al di là di ogni strumentalizzazione ideologica. 
Io scelgo di stare con chi parla di tolleranza e di solidarietà e non di violenza e giustizialismo in nome di una falsa sicurezza. Scelgo chi pensa che l’immigrazione non sia un problema emergenziale, ma strutturale col quale avremo a che fare per i prossimi 50 anni e che dobbiamo affrontare rispettando il diritto della persona e pretendendo il rispetto delle nostre leggi. Dobbiamo sapere integrare, come giustamente dice Papa Francesco, perché questa può essere un’opportunità. Scelgo chi pensa che il problema della sicurezza vada affrontato con il controllo e, soprattutto, con la prevenzione e la sensibilità verso il disagio sociale. 
Io scelgo di stare con la politica della costruzione, del confronto, della lealtà, della coerenza e della presa di coscienza della realtà. Scelgo chi sta dalla parte dell’Europa e della Costituzione affinché l’articolo 3 diventi l’identità di un popolo libero e democratico.
Io scelgo di stare dalla parte del bene comune.
Infine un consiglio ai più giovani: indipendentemente dalla vostra idea, andate a votare, non lasciate che gli altri scelgano il vostro futuro
”. 
 

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