Elezioni comunali a Formia, Cardillo Cupo candidato sindaco: “Centrodestra compatto”

“Un’idea chiara di città” lo slogan dell’aspirante primo cittadino, alla guida di una colazione di centrodestra composta da sei liste, che ci illustra il suo programma e le priorità per Formia

Un’idea chiara di città” lo slogan di Pasquale Cardillo Cupo, candidato sindaco di una coalizione di centrodestra che ha visto confluire sei liste: Forza Italia, Lega, Idea Domani, Fratelli d’Italia, Udc - Unione di Centro e SiAmo Formia. Uno slogan che racchiude il motore del programma dell’aspirante primo cittadino difronte ad una “città, Formia, che vive un momento di estremo disagio e che necessita di un intervento immediato, di un cambiamento. E noi siamo una squadra capace con ‘un’idea chiara di città’ che ha la competenza per poter realizzare questo cambiamento”. 

Centrodestra compatto

Una colazione quella a sostegno di Cardillo Cupo che nelle fasi antecedenti la presentazione delle liste non ha mancato di vivere momenti difficili e che qualche pezzo ha comunque perso per strada. Come si presenta il centrodestra a queste elezioni di Formia? Gli chiediamo. Il centrodestra, ne è sicuro il candidato sindaco, “è unito come non lo era da tempo a Formia, compatto con una recuperata serenità che mancava da anni, nonostante alcuni abbiano deciso comunque di correre in solitaria”. 

Possibile una vittoria al primo turno?

“Noi tutti stiamo lavorando per poter raggiungere il miglior risultato possibile - ci confessa Cardillo Cupo - e avere la fiducia dei cittadini. Se riusciamo a farlo al primo turno, tanto meglio, vorrà dire che dal giorno successivo possiamo metterci a lavoro per la Festa di San Giovanni a cui la città tiene troppo e che, qualora si arrivasse al ballottaggio - il 24 giugno - non potrebbe avere”. 

La candidatura sfumata di Amato La Mura

Inevitabile un riferimento a quanto accaduto prima dell’indicazione del nome di Cardillo Cupo alla guida della colazione del centrodestra e con la candidatura poi saltata di Amato La Mura. “In un primo momento Amato La Mura è stato indicato come il candidato che ci poteva rappresentare, poi ci sono state delle frizioni intorno a dei principi e delle regole sulla candidatura stessa che ci eravamo dati - spiega l’aspirante primo cittadino -, delle frizioni intorno alle quali si sono creati degli attriti che hanno portato La Mura a fare un passo indietro, mentre il centrodestra si è ricompattato poi sul mio nome. Questo però nulla toglie alle qualità di La Mura e al rispetto e all’affetto che nutriamo nei suoi confronti; si è trattato solo di un momento iniziale di discussioni su alcuni temi che sono stati superati e hanno portato in un secondo momento ad una decisione unitaria. Forse quanto accaduto può essere stato un esempio per una coalizione che era in divenire: trovare programmi, regole e principi che mettano tutti d’accordo inevitabilmente richiede tempo e lavoro, e nella parte iniziale ha creato delle frizioni, ma la colpa non è di nessuno. A mio parere è stato un fatto quasi fisiologico nel comporre poi una colazione così ampia. In quel momento era necessario fare sintesi e forse, secondo me, in questo senso l’individuazione di un nome come il mio, civico e non espressione delle forze politiche a sostegno, può aver aiutato”.

Come arriva Formia alle amministrative?

“I cittadini sono delusi e preoccupati per la situazione in cui la città si trova: c’è uno stato di degrado urbano evidente per una città che dovrebbe essere a vocazione turistica. Quindi bisogna intervenire subito per ripristinare un arredo urbano degno di tale nome e valorizzare risorse che la città possiede, come mare, montagna e le stesse attività produttive”.  

I punti più importanti del programma?

Un programma quello di Cardillo Cupo e della sua colazione che si articola su diversi temi, primo fra tutti, proprio, quello dell’arredo urbano. “E’ una delle prime cose che dobbiamo fare, perché questo è il nostro biglietto da visita. Arrivare nelle frazioni e trovare erba alta o uno stato di incuria generano in chi arriva uno stato di sciatteria e trascuratezza che non contraddistingue Formia e una città a vocazione turistica. Da qui si parte per un programma più ambizioso e più ampio che ha anche come obiettivo finale anche quello creare situazioni affinché i nostri giovani non siano costretti a lasciare il territorio per andare via a cercare nuove possibilità lavorative. Un altro punto è il rilancio delle attività produttive che stanno soffrendo una situazione di profondo disagio. Prendiamo ad esempio la via centrale della nostra città, via Vitruvio da sempre ricca e con tante attività commerciali, una volta meta di turisti delle città vicina oggi invece piena di negozi sfitti o in vendita, fatto che ricordo da bambino era impensabile”.

Il turismo    

“Il turismo sarà il nostro fiore all’occhiello” spiega l’aspirante sindaco. Turismo pensato nelle sue diverse sfaccettature, archeologico, enogastronomici ed anche sportivo, legato all’economia del mare e allo sviluppo della montagna. “E quello del turismo un settore nel quale intervenire perché Formia non può vivere solo nei tre mesi d’estate, per questo è importante puntare sulla destagionalizzazione con l’Amministrazione che deve contribuire creando anche eventi, occasioni d’incontro, servizi, e manifestazioni che attirino turisti permettendo loro di apprezzare le risorse che Formia possiede sia sul mare che sulla montagna”.

Cosa fare nei primi 100 giorni?

“Innanzitutto - spiega Cardillo Cupo -, rimettere in moto la macchina amministrativa, pensare alla riorganizzazione e al riassetto all’interno del Comune, potendo così subito intervenire sull’arredo urbano e sul ripristino dell’immagine cittadina. Poche cose vanno fatte nell’immediato ma sono indispensabili per poter poi mettersi a lavoro su progetti più ambiziosi”.  

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