Elezioni comunali a Formia, Paola Villa candidata sindaco: “Fedeli al nostro percorso civico”

A lavoro in vista del voto del 10 giugno Paola Villa illustra priorità e obiettivi, smentendo qualsiasi accordo con partiti: “Non servono grandi opere ma una ‘opera grande’ per riportare Formia ad essere una ‘città normale'”

La tappa finale di un percorso avviato all’indomani delle elezioni comunali del 2013: così Paola Villa arriva alla candidatura a sindaco alle prossime amministrative del 10 giugno a Formia. E in un quadro ancora non perfettamente delineato, quando mancano poco meno di due settimane alla presentazione delle liste, Paola Villa prosegue la sua campagna elettorale da candidato sindaco civico, respingendo al mittente anche tutte le indiscrezioni che in questi mesi, dopo la presentazione ufficiale del 16 dicembre scorso, l’hanno voluta affiancata da questo o quel partito. 

Unica candidata sindaco donna, al momento, è sostenuta da diverse liste civiche, “Formia Città in Comune”, “Un’altra città”, “Formia Vinci” e “Partecipazione e Libertà”. Una candidatura come detto, e come lei stessa ci ha spiegato, intesa come “una tappa finale di un processo iniziato dopo le elezioni di 5 anni fa quando, pur raccogliendo 3mila voti, non sono riuscita ad entrare in Consiglio comunale. E proprio in virtù del fatto che 3mila persone avevano avuto fiducia in me e che c’erano una serie di questioni da portare avanti, insieme ad altre persone che mi hanno aiutato, mi sono fatta promotrice di una vera e propria opposizione extraconsiliare, una battaglia cittadina, sempre in chiave propositiva, a conclusione della quale, quasi come un’evoluzione naturale, mi è stato chiesto di presentarmi nuovamente alle amministrative”. 

Dopo sei mesi di commissariamento come arriva Formia alle elezioni?

Formia vive una fase negativa - risponde Paola Villa - con cui facciamo i conti tutti i giorni, basti pensare al decoro urbano, alla sicurezza o al solo fatto che molti negozi stanno chiudendo; una fase iniziata negli ultimi anni in cui la città è stata depauperata da una serie di servizi e di strutture su cui basava la sua economia, la sua vita sociale e culturale, e la vivacità che ha sempre avuto e che ha in qualche modo sempre trainato tutto il sud pontino. Ma consapevoli di questa realtà, sappiamo che ci sono dei margini per risalire attraverso un voto che deve essere espresso da tutti i cittadini. La differenza tra le politiche e le amministrative sta proprio qui: i cittadini oggi sono chiamati ad esprimere un voto per la loro città al di là delle proprie appartenenze; ed ecco perché il nostro è un percorso totalmente civico”.

Percorso civico che, dunque, esclude qualsiasi accordo con i partiti?

“In questi giorni sono state fatte molte illazioni non vere. Dall’inizio della mia candidatura a dicembre ho sempre mostrato la completa disponibilità al dialogo a 360 gradi speso nei confronti di tutte le forze civiche e politiche della città, anche se il mio interesse era rivolto in particolare alle liste civiche che in questi anni hanno fatto politica a Formia. Ai partiti e ai loro rappresentanti abbiamo sempre detto di ‘no’ anche se un confronto è doveroso. Secondo noi oggi i partiti non possono esprimere una capacità di rappresentanza del territorio, e crediamo debbano rigenerarsi e rinnovarsi al loro interno. Io credo molto nel percorso civico che mi ha portato sempre a mantenere l’equidistanza sia dal centrodestra che dal centrosinistra, ma che al tempo stesso mi ha portato ad affrontare temi e questioni senza muri ideologici; un percorso civico che nasce dal confronto continuo con il territorio che abbiamo alimentato anche in questi cinque anni di opposizione extraconsiliare”

Quali i punti più importanti del programma di Paola Villa?​

“Il nostro punto di partenza è quello di mettere in atto tutta una serie di strategie che riportino Formia ad essere una ‘città normale’; non parliamo di ‘grandi opere’ ma di una ‘opera grande’”, spiega Paola Villa che poi elenca alcuni punti chiave del suo programma per queste amministrative come decoro urbano, sicurezza, rilancio economico e soprattutto interventi in settori inascoltati e dimenticati come il turismo. “Puntiamo ad un turismo che abbia una vocazione sportiva, facendo riferimento sia a sport di mare che di montagna. Ma anche riattivare rapporti che questa città ha perso, con strutture come il Coni o associazioni per gli sport estremi, e facendo ripartire colloqui che erano già stati avviati e che sono terminati nella totale indifferenza. Senza dimenticare il mantenimento di cose che sono state fatte anche nelle precedenti Amministrazioni come la Formia Rifiuti Zero che va riqualificata e potenziata per far si che diventi un’azienda al servizio del cittadino. Infine cercare anche di dare una risposta alla domanda economica dotando questa città di un ufficio apposito per gli bandi europei”. 

Acqua e l’emergenza idrica, come intervenire?

Una delle prime cose da fare nei famosi primi 100 giorni di Governo in caso di elezione, per Paola Villa è proprio l’istituzione di un ufficio comunale per i rapporti con Acqualatina, “per mettere in contatto la cittadinanza con la società; un bisogno venuto alla luce in particolare negli ultimi tre anni con l’emergenza idrica e la problematica delle dispersione. Un ufficio che deve tenere alta l’attenzione sulle decisioni dell’Ato, sugli interventi ratificati e quelli attuati da Acqualatina sul territorio. Il futuro sindaco di Formia, deve essere attivamente presente all’Ato4 - prosegue l’aspirante primo cittadino - e pretendere anche l’istituzione di una ‘commissione di inchiesta amministrativa sull’operato di Acqualatina’” indispensabile per il percorso di ripubblicizzazione dell’acqua; una richiesta, rincara Paola Villa, “che dovrebbe essere sostenuta da tutti e 38 i comuni dell’Ato”. 

Gli interventi da fare nei primi 100 giorni di Governo. 

“Oltre alla questione idrica, una delle prime azioni da fare riguarda il decoro urbano: noi abbiamo oggi una città sporca, in centro come, soprattutto, in periferia; in città ci sono numerosi parchi urbani, penso ad esempio il parco Gramsci, la pineta di Vindicio o il parco De Curtis, che sono completamente abbandonati a loro stessi. Per non parlare delle strade o di alcune situazioni come quella dell’ex Colonia di Donato nel quartiere Castellone che oggi versa in condizioni al limite dell’intervento dell’Asl. Altri interventi immediati, come dicevo prima, l’ufficio per i bandi europei e il mantenimento di una serie servizi che rischiano di essere sottratti alla città, ultimo fra tutti l’ufficio della Camera di Commercio che sul territorio di Formia rappresenta una grande risorsa per le attività e i professionisti che lavorano nel settore e che riesce a mantenere i collegamenti tra il profondo sud della provincia e Latina. Consideriamo - spiega Paola Villa - che Formia era stata scelta proprio perché collegata alle isole, perché sede di un'importante stazione ferroviaria, perché geograficamente collocata al centro del sud pontino e facilmente raggiungibile. La notizia di questi giorni è che il sindaco di Gaeta si sia proposto per la delocalizzazione di questo ufficio: quello che chiedo io è che si aspetti l’elezione del nuovo sindaco di Formia che possa rivendicare la presenza di questo ufficio non solo per una questione legata al nostro territorio ma anche per l’intero sud pontino. Questo per evidenziare l’importanza di lavorare sulla funzione legata ai servizi che il nuovo sindaco di Formia deve non solo rivendicare ma anche potenziare”. 

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