Elezioni europee, Emma Bonino a Latina: "Si apre una stagione di fondamentali scelte politiche"

Al foyer del Teatro D'Annunzio la presentazione della lista e dei candidati Più Europa - Italia in Comune. Ad aprire i lavori il sindaco Damiano Coletta

Emma Bonino a Latina presenta la lista Più Europa - Italia in Comune. Appuntamento al Foyer del Teatro D'Annunzio di Latina. Accanto a lei il sindaco di Latina Damiano Coletta, vicepresidente di Italia in Comune, Costanza Hermanin, candidata della lista + Europa-Italia in Comune circoscrizione centro; Francesco Mingiardi, candidato della lista, Stefania Monteverde, vicesindaco di Macerata e candidata della lista per la circoscrizione centro; Riccardo Travaglini, sindaco di Castelnuovo di Porto e candidato alle europee. Ad aprire i lavori il primo cittadino Damiano Coletta.

Comincia subito con la lista Emma Bonino. "Sono contenta di questa alleanza con Italia in Comune, perché vuole segnare una linea di continuità tra i terriori, le istituzioni nazionali e le istituzioni europee in modo che la voce di questi territori trovi nuova forza anche per farsi ascoltare. Sono poi contenta che sia una lista tra generazioni, dove ci sono giovani e giovanissimi". 

Poi, passa alla situazione italiana, per la quale cerca termini misurati e qualche eufemismo. "Vi devo dire che sono una che misura le parole, le pensa. Ma sono davvero senza parole per quello che succede. Stiamo raggiungendo vertici di assurdità politica senza precedenti, anche in un Paese tradizionalmente afflitto da scarsa capacità di governare la cosa pubblica". Cita i porti chiusi, le minacce di denunce del vicepremier Salvini, gli attacchi alla magistratura, alle Nazioni Unite, al Papa, la "manipolazione fantastica" dei numeri sull'arrivo dei migranti e dei morti in mare. "A Palazzo Chigi un caos che non si era mai visto, neanche in altri Paesi - continua la Bonino - E intanto nel Mediterraneo c'è l'inferno, tra traffici di armi verso la Libia, navi umanitarie tenute in ostaggio, guardia costiera che aspetta i tweet di Salvini. Tutte queste panzane fanno il giro dell'Europa e del mondo". 

"A partire dalla situazione italiana per arrivare alla situazione dei nostri tempi, credo che avere un rafforzamento di presenza liberaldemocratica in Europa è fondamentale. Arriviamo a una stagione di fondamentali decisioni politiche che influiranno sul Paese. Non è vero che possiamo farcela da soli, nessuna delle sfide che abbiamo di fronte è affrontabile da soli, tantomeno da un Paese in granve difficoltà economica. Non so quando questo Paese si sveglierà, spero non sia troppo tardi. E non affronto il tema dei diritti civili perché mi dà una tale angoscia se penso a tutte le battaglie fatte. Se penso a 50 anni fa, il Paese non lo riconosco". 

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