Procaccini al Parlamento europeo: “Grande responsabilità. Triste il distacco con Terracina”

Il neo parlamentare europeo all’indomani dei risultati del 26 maggio: “Poterò a Bruxelles temi cari alla provincia pontina cercando di fare squadra con gli altri eletti. Lasciare la guida di Terracina è pizzico di amaro in qualcosa di molto bello”

E' uno dei cinque eletti di Fratelli d'Italia al Parlamento europeo, Nicola Procaccini che alle elezioni del 26 maggio ha ottentuo 45.310 prefenze nella terza circoscrizione, quella dell’Italia centrale - dietro solo a Giorgia Meloni -, di cui 13.191 nella provincia pontina. Numeri importanti per il sindaco di Terracina che lo portano fino a Bruxelles

Calandrini: “Petto gonfio di orgoglio”

“Abbiamo il petto gonfio di orgoglio per l’elezione del nostro parlamentare europeo” ha detto il senatore Nicola Calandrini oggi pomeriggio nel corso di una conferenza stampa per commentare l’importante risultato elettorale del 26 maggio. “Fratelli d’Italia è un partito che cresce, non solo in Italia ma anche nel nostro territorio dove ha fatto registrare una dato, quasi l’11%, più alto della media nel resto del Paese. Il partito è vitale e abbiamo dimostrato di essere una forza politica cardine nel centrodestra e che saprà interpellare il nuovo modo di fare politica all’interno proprio di un centrodestra rinvigorito”. “Il nostro - ha dichiarato il senatore di Fratelli d’Italia analizzando il dato di domenica - è stato un voto territoriale perché è alta l’incidenza tra il voto di preferenza e il voto di lista, e questo dimostra il buon esito della campagna elettorale fatta tra la gente”. 

Procaccini europarlamentare

Soddisfazione e grande commozione nelle parole del neo eletto parlamentare europeo Procaccini che subito ringrazia la “famiglia umana e politica che è Fratelli d’Italia”. “Tutti insieme abbiamo fatto questo piccolo miracolo. La destra italiana non aveva mai espresso un parlamentare europeo, e mai era accaduto in provincia; è una cosa di cui sento grande la responsabilità che non voglio tradire. Un grazie va a tutti le 45mila persone che mi hanno votato e a quanti si sono fatti carico di questa campagna elettorale, perché questi risultati non si raggiungono camminando da soli, ma insieme a persone che credono in qualcosa in cui credi anche tu, e che va al di là di un seggio parlamentare. Sono onorato di questo enorme consenso ma ne sento anche il peso”. 

I temi da affrontare

Tanti i temi che riguardano la provincia pontina e che dovranno essere portati in Europa. “Mi piacerebbe subito affrontare i temi di cui ho parlato in campagna elettorale. Innanzitutto la difesa dell’agricoltura che nel nostro Paese gioca una partita non ad armi pari e non con le stesse regole di altre Nazioni d’Europa con enormi danni per il nostro comparto agricolo. Poi mi piacerebbe occuparmi di questa ‘vergogna’ che è la Bolkestein, delle infrastrutture e di quella che è una delle principali caratteristiche del nostro territorio, il turismo che delle infrastrutture necessita e che continua a viaggiare con il freno a mano tirato. Poi il delicato tema del cambiamento climatico anche alla luce del dramma che Terracina ha vissuto con il terribile uragano del 29 ottobre”. 

Oltre 45mila preferenze nella circoscrizione

Oltre 45mila preferenze quelle ottenute da Nicola Procaccini, più di 13mila nel territorio il resto in tutta la terza circoscrizione dell’Italia centrale che copre oltre al Lazio anche i territori di Umbria Marche e Toscana. “Un risultato - commenta il neo eletto parlamentare europeo - figlio della mia passione iniziata tanti anni fa; quasi 25 anni di attività politica durante i quali ho avuto modo di crescere insieme a tanti amici che poi ho ritrovato al mio fianco lungo il percorso di questa campagna elettorale, da Giorgia Meloni in giù, beneficiando di questa rete”.  

Gli auguri agli altri eletti pontini

Un augurio poi agli altri eletti in provincia al Parlamento europeo, Matteo Adinolfi e Salvatore De Meo; “con loro cercherò di fare un discorso di squadra per provare ad aiutare il nostro territorio anche nel palazzo di Bruxelles, sperando di riuscire a superare anche quelle divergenze politiche che possono esserci”. 

Una “constatazione” polemica

“Ringrazio anche coloro che anche in questo partito - ha detto infine Procaccini togleindosi qualche sassolino dalla scarpa - hanno avversato la mia candidatura perché questo loro combattere ci ha compattato, ci ha dato carica e motivazione e quindi se oggi ce l’abbiamo fatta è anche per merito loro”. 

Il “distacco” da Terracina

L’addio a Terracina, da sindaco, a quasi due anni dalla fine della consiliatura, è forse l’unica ombra di questo storico risultato conquistato da Nicola Procaccini. Si intravede la commozione: “Questo è l’aspetto più amaro. Da un lato c’è la contentezza per questo risultato, dall’altro l’idea di anticipare il distacco dalla città è una cosa che mi mette grande tristezza e pesa. In questi anni si è creato un rapporto quasi carnale con Terracina e doverci separare, in maniera istituzionale, è quel pizzico di amaro in qualcosa di molto bello”.

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