Elezioni 2013, Fratelli d’Italia: prima uscita per i candidati pontini

I candidati della provincia di Latina alla Regione, Camera e Senato presentati al D'Annunzio alla presenza dell'onorevole Rampelli. Ad aprire il lavori il sindaco del capoluogo Di Giorgi

I candidati pontini di Fratelli d'Italia

Nel foyer del teatro D’Annuzio e davanti una folta platea di pubblico questa mattina sono stati presentati i candidati della provincia di Latina di Fratelli d’Italia che parteciperanno alla tornata elettorale del 24 e 25 febbraio.

Anche alla presenza dell’onorevole Fabio Rampelli sono stati presentati così tutti gli esponenti pontini del nuovo movimento che fa capo a Giorgia Meloni, Guido Crosetto e Ignazio La Russa, in corsa sia per le consultazioni regionali Gina Cetrone, Nicola Candrini, Mariano De Gregorio e Vincenzo Palumbo –che per un posto alla Camera dei Deputati - Pasquale Maietta, Giovanna Coluzzi, Vincenzo Desiderio, Ubaldo Fusco, Sara Kelany – e al Senato - Francesco Sanna e Gaetano Areni.

Ad aprire i lavori, nonostante le polemiche degli ultimi giorni legati al passaggio del presidente del Consiglio comunale di Latina Calandrini e dell’assessore al Bilancio Maietta e alla simpatia mai nascosta del sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi per la formazione di Fratelli d’Italia, è stato proprio il primo cittadino del capoluogo pontino.

“In un paese in cui nessuno fa ciò che ciascuno potrebbe fare noi vogliamo dare una risposta forte all’Italia. I candidati pontini di Fratelli D’Italia sono persone capaci che ci mettono la faccia e hanno avuto il coraggio di scendere in campo in un momento difficile - ha detto Di Giorgi -, ma ora possiamo dire che è possibile battere Bersani e Zingaretti”.

“Abbiamo un nuovo simbolo – ha continuato poi il sindaco di Latina – ma abbiamo gli stessi ideali e la stesa voglia di governare con il centrodestra e per dire che il Paese e la Regione Lazio possono cambiare”.

A seguire poi le parole dell’onorevole Rampelli che ha spiegato quali sono le peculiarità di un movimento come Fratelli D’Italia che punta su un nuovo modo di fare politica a contatto e in mezzo alla gente, una politica che sia in grado di ascoltare i bisogni e le esigenze delle persone. “Questa per noi è un’esperienza esaltante che ci ha ridato entusiasmo che ci ha permesso di ascoltare e di farci ascoltare”.

“Nelle nostre liste non ci sono delinquenti abituali, non ci sono persone che hanno avuto condanne, tra di noi ci sono persone linde e pinte che sono rappresentative del territorio e che sono di importanza strategica per noi, perché chi sta sul territorio conosce meglio i cittadini e ne interpreta al meglio i bisogni che poi possono essere trasformati in possibilità proprio da chi diventa parlamentare o consigliere regionale– ha spiegato Rampelli -. Per fare politica e rappresentare il popolo non bisogna solo avere una competenza, ma anche una vocazione, bisogna sentirsi di poter mettere la propria competenza al servizio del cittadino”.

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Altri due, tra quelli affrontati, sono i temi a cui Rampelli ha poi puntato l’attenzione: le primarie “non le abbiamo potute organizzare per scegliere i nostri candidati solo per una questione di tempo, ma sono state già inserite nello statuto del movimento” ha dichiarato, ma anche l’Imu sulla prima casa che ha definito una vera e propria “bestialità che verrà eliminata immediatamente dopo le elezioni, e non solo per una questione economica, ma anche per una questione sociale”. 

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