Provinciali, bufera nel Pd: polemiche sulla composizione della lista

A poche ore dalla presentazione della lista documento ufficiale di 14 esponenti del Partito Democratico: "Ci ritroviamo di fronte al fatto compiuto di una lista nata da logiche di corrente e di convenienze politiche"

E’ bufera all’interno del Pd dopo la presentazione delle liste in vista delle elezioni provinciali del 12 ottobre prossimo.

In un documento firmato da 14 democratici - guidati dalla senatrice Sesa Amici, ma ci sono anche Alessandro Di Tommaso, Giorgio De Marchis, Fabrizio Porcari, Carla Amici, Ernesto Schiano, Andrea Calcagnini, Vincenzo Recchia, Simonetta Imperia, Francesco Carta, Tommaso Stefano Agnoni, Rosella Tacconi, Omar Ruberti ed Erminia Cicione - sono pesanti le critiche ricolte alla segreteria provinciale.

LA NOTA UFFICIALE - “Per queste elezioni provinciali non abbiamo condiviso fin dall'inizio l’impostazione adottata dalla segreteria del Partito democratico nella preparazione e nell’avvicinamento a questa consultazione elettorale - si legge in una nota - perché non si è mai parlato dei problemi reali dei cittadini e delle loro esigenze. Non abbiamo esposto quali erano i nostri obiettivi per guidare l'amministrazione provinciale, non abbiamo parlato alle persone”.

E ancora: “detto questo, abbiamo comunque cercato di lavorare per l’unità del partito e per essere sempre una risorsa sotto il profilo dell’analisi critica. Eppure oggi ci ritroviamo di fronte al fatto compiuto di una lista nata da logiche di corrente e di convenienze politiche”.

Un caso su tutti quello avvenuto a Sezze e che i 14 democratici definiscono un vero e proprio “blitz dell'ultimo minuto compiuto dalla segreteria provinciale” con l’estromissione dalla lista il consigliere provinciale uscente Enzo Eramo “nonostante l’ottima azione politica portata avanti dallo stesso in questi anni in materia di impiantistica sportiva, scuola e viabilità e nonostante il gruppo consiliare del Pd di Sezze avesse fatto proprio il suo nome.

Il tutto per fare posto ad un altro rappresentante del consiglio comunale di Sezze, Giovanni Bernasconi, che in questi anni di amministrazione si è distinto per non aver votato i bilanci né le tariffe approvate dalla maggioranza pur essendo presidente della commissione Bilancio. Dunque, ancora una volta si premia la fedeltà piuttosto che il merito”.

“Subito dopo queste elezioni - concludono - chiederemo spiegazioni alla segreteria provinciale e soprattutto un cambio di passo che avvii ad una diversa gestione del partito”.

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