Elezioni, Cristina Pianura: “La nostra una proposta costruttiva e seria”

Candidata alla Camera di Fare per Fermare il Declino punta alle "riforme a costo zero" per risollevare le sorti del paese. Rifiuti, sanità e la questione arsenico tra le priorità a livello locale

È candidata nel listino bloccato di Alessandra Baldassari alle elezioni regionali e alla Camera nella circoscrizione Lazio 2 nelle liste di Fare per Fermare il Declino. Lei è Cristina Pianura, alla sua prima esperienza in politica, un’avventura che ha deciso di intraprendere perché “a ben presente le problematiche del territorio, le difficoltà, ma anche le opportunità che questo offre”.

Ma quali sono i veri motivi che l’hanno spinta a scendere in campo? “Sono state delle motivazioni di pancia – ha spiegato -. Io sono una normale cittadina stanca ed insofferente per il modo in cui il nostro Paese è stato amministrato, per le persone che ci hanno governato e per la bruttissima china che ha preso anche a causa di un sistema fatto di connivenze e di interessi personali opaci che hanno prevalso su quelli generali. Siamo stati guidati da una classe politica inadeguata per le sfide che si trovava ad affrontare”.

“Alle soglie delle nuove consultazioni elettorali – continua la Pianura – in un panorama dove non c’è nessun’altra proposta valida (anche Grillo è solo l’espressione del grido disperato della popolazione ma di fatto il suo programma è fatto di non proposte) penso che noi di Fare per Fermare il Declino offriamo una proposta pensata in modo opportuno e costruttivo, portata avanti da una persona seria come Oscar Giannino e che se attuata potrebbe realmente invertire lo stato di declino della realtà attuale”.

Ma quali sono punti del programma su cui concentra maggiormente la sua attenzione? “La mia attenzione va soprattutto verso quelle che definisco ‘riforme a costo zero’ – ha spiegato la candidata -. Innanzitutto una riforma del lavoro che sia favorevole soprattutto ai giovani e alle donne con contratti che risultino vantaggiosi anche per le imprese che devono tornare ad essere non solo il volano dell’economia ma anche della ripresa occupazionale; ma soprattutto la semplificazione amministrativa e la trasparenza che significa digitalizzazione. E poi, quello che io considero un punto di forza, la dismissione del patrimonio pubblico, un modo intelligente e concreto che consiste nel mettere sul mercato i beni mobili e immobili favorendo così l’acquisizione del denaro da parte dello Stato potendo anche ridurre le tasse”.

Ma guardando alla realtà pontina? “Quello dei rifiuti e della sanità sono i più grandi problemi della realtà pontina e di quella laziale. La situazione attuale della sanità è il frutto di anni di gestioni che hanno sperperato il denaro creando delle voragini che pesano sulle spalle dei cittadini, con tagli di posti letti fatti senza considerare i bisogni degli utenti. Gestione disastrosa anche quella dei rifiuti, con amministrazioni che non hanno mai messo sul tavolo della discussione la questione tanto che siamo arrivati ad un piano regionale che è stato bocciato dal Tar. Cosa fare? Abbiamo una proposta che presenteremo nei prossimi giorni che potrebbe portare la provincia di Latina ad essere una “green valley”. Ma non si può dimenticare neanche la questione dell’arsenico nell’acqua determinata dall’inerzia di chi ci ha governato”.

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Come rispondere a queste problematiche? “Il nostro obiettivo - conclude Cristina Pianura - è quello di mettere di nuovo il cittadino al centro della vita politica; dobbiamo partire dai bisogni del territorio e su questi lavorare e non agire sono guardando i numeri”. 

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