Regionali, CasaPound presenta i candidati pontini alle elezioni

Quattro i candidati di Latina che sostengono la corsa di Simone Di Stefano alla presidenza della Regione: Massimo Ciccone, Mauro Pecchia, Primo Proietti, e Annalisa Granieri

I candidati pontini di CasaPound

In una sala gremita di persone presso la palazzina occupata in viale XVIII dicembre a Latina, anche CasaPound Italia ha presentato ieri la squadra da schierare nella corsa alla Regione Lazio.

Sono quattro i candidati pontini che appoggiano la corsa  di Simone Di Stefano a governatore del Lazio e aspirano ad un posto in Regione: Massimo Ciccone, sindacalista, Mauro Pecchia, studente, Primo Proietti, imprenditore, e Annalisa Granieri, giovane disoccupata con due figli che ieri si sono presentati alla stampa raccontando i motivi che li hanno spinti ad intraprendere questa nuova avventura.

Insieme a loro anche il candidato presidente di Cpi, Simone Di Stefano, che ha snocciolato uno ad uno i punti fondamentali di un programma che definisce completo. Come ha dichiarato lo stesso Di Stefano, CasaPound si presenta come un’alternativa alla realtà attuale che vede tutte le altre formazioni politiche uniformarsi agli stessi schemi, costituire una sorta di “fronte unico” con la stessa idea su quello che deve essere un ente pubblico, su come organizzare l’economia e via dicendo.

E proprio l’economia è uno dei punti su cui il candidato al Governo della Regione si è più soffermato. A dispetto di quanto accade ora, dove tutte le risorse locali vengono dirottate altrove, e in Europa, è importante che la Regione “riesca a tenere le sue ricchezze sul proprio territorio, e proprio con questa ricchezza riesca a finanziare tra le altre cose lo stato sociale, la sanità, e i trasporti”.

D’altra parte, ha spiegato il candidato di Cpi, ‘’l’obiettivo di CasaPound è fare della Regione Lazio un corpo organico: vogliamo una Regione che sia una ‘roccaforte sociale’ e un soggetto economico attivo in grado di guidare lo sviluppo armonico del suo territorio e di tutte le sue province, operando direttamente in alcuni settori come industria, turismo, agricoltura e distribuzione e traendo da ciò le risorse per i servizi sociali e sanitari, che a nostro avviso devono rimanere saldamente in mano pubblica’’.

Sono anche altri i punti che Di Stefano ha poi illustrato, dalla creazione di un “Istituto di Recupero Economico”, che consenta alla Regione di intervenire direttamente sulle aziende a rischio chiusura o delocalizzazione, rilevandole o comprandole; il Mutuo Sociale per accedere alla proprietà della prima casa senza passare dalle banche; il fondo regionale per l’affitto; l’abolizione dei fondi regionali ai partiti; la moneta complementare; le misure a favore del made in Lazio, a partire dall’etichetta antispeculazione per i beni agroalimentari in vendita presso la grande distribuzione.

“Come detto la nostra è una proposta alternativa al panorama tradizionale – ha specificato il candidato alla Regione per Cpi -; dopo 10 anni di duro lavoro in cui abbiamo operato direttamente sul campo a contatto con le persone creando spazi, gruppi di protezione civile, gruppi sportivi, aprendo palestre o pub, ora siamo pronti a raccogliere il consenso popolare. Se entreremo in Regione o al Parlamanto finalmente succederà qualcosa di diverso, non dobbiamo cadere nel tranello di consegnare il paese nelle mani di chi ci ha governato fino ad adesso”.

E per quanto riguarda la provincia di Latina? ‘’Creata dal nulla con il sacrificio e l’impegno di migliaia di italiani, Latina è stata abbandonata dalla politica al suo destino – ha sottolineato Di Stefano – Perciò è arrivato il momento che la Regione si metta al servizio di questa terra per creare sviluppo, ricchezza e far sì che i frutti prodotti da tanto lavoro rimangano sul territorio e non vengano dispersi’’. Proprio a sottolineare il concetto di ‘pari dignità’ tra tutte le Province, Di Stefano ha ribadito la ferma contrarietà di Cpi a qualunque ipotesi di trasferimento a Latina dei rifiuti in eccesso di Roma: ‘’CasaPound ha una visione precisa e un unico obiettivo – ha spiegato - zero conferimento in discarica e riciclo totale’’.

Per chiudere poi Di Stefano è intervenuto anche sul tanto chiacchierato avvicinamento al Movimento 5 Stelle, smentendo in ogni modo “un possibile apparentamento con il movimento di Beppe Grillo con il quale si ha solo la comunanza di qualche obiettivo  - ha precisato -non escludendo la possibilità di portare avanti insieme qualche battaglia”.

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