Elezioni regionali, presentati i candidati della lista di Giannino

Incontro ieri a Latina con i candidati di Fare per fermare il declino in lizza per un posto alla Regione. Presente anche Alessandra Baldassari che concorre per la presidenza del Lazio

Alessandra Baldassari, candidata alla presidenza della Regione, e Giusy Pesce in corsa alla Pisana

È stata presentata ieri la squadra dei candidati pontini di “Fare per fermare il declino” che sosterranno la corsa di Alessandra Baldassari per la presidenza della Regione Lazio e che concorreranno per un posto alla Pisana.

La lista dei candidati pontini per il movimento che fa capo all’economista Oscar Giannino è così composta da Francesco Nasso di Fondi, Gennaro della Corte di Minturno, Giusy Pesce di Latina, Daniele Martines di Cisterna.

Molti di loro si affacciano per la prima volta alla politica – come hanno raccontato nell’incontro di ieri -, così come anche la candidata a governatrice del Lazio, Alessandra Baldassari, romana imprenditrice nel settore famraceutico. “Ho deciso di intraprendere quest’avventura consapevole del periodo difficile che vive la nostra Regione e l’intero Paese – ci ha raccontato -, ma sono stanca di stare in silenzio, di vedere come entrambi vadano verso il declino. Anche se sappiamo di trovarci di fronte ad una sfida difficile, vogliamo provare a cambiare le cose, è difficile ma non impossibile ”.

“Perché con Giannino? Perché in lui e in tutti coloro che hanno formato il movimento vedo delle persone preparate e competenti. Il nostro come tanti altri movimenti che sono nati nell’ultimo periodo sono il sintomo di uno scontento di base che anima i cittadini, rappresentiamo un campanello d’allarme. Ma al tempo stesso siamo anche una possibilità di cambiamento vero – ha continuato la Baldassari -. Quello che presentiamo in Regione è un programma applicabile e che dà delle garanzie sul campo, conciso e nato dall’attenta osservazione della realtà attuale e che mette al centro di tutto il cittadino”. 

Diversi i punti che la squadra di Fare per fermare il declino che si presenta alle elezioni del febbraio prossimo ha in mente, dalla riorganizzazione di tutto il sistema – facendo riferimento anche a criteri di competenza per la scelta dei dirigenti -, all’ottimizzazione dei costi d’acquisto, passando per la trasparenza, l’informatizzazione come anche la riduzione dei costi della politica e i tagli dei privilegi.

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Senza tralasciare poi una particolare attenzione anche delle singole province per una regione che non può più essere romanocentrica. “Puntiamo sulla valorizzazione del territorio; il Lazio, e Latina nello specifico, hanno un patrimonio inestimabile che va messo in risalto, senza perdere di vista le esigenze di ogni singola realtà; ad esempio in riferimento a quella pontina sono tanti i punti su cui intervenire primi su tutti rifiuti e trasporti”.

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